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Le truppe americane schierate in Medio Oriente sono pronte a “mantenere aperta” una vitale via di transito del petrolio dopo la minaccia mossa dai funzionari militari iraniani che hanno annunciato il blocco della “oil route” nel caso Washington imponesse nuove sanzioni a Teheran. Una porta elicotteri e un cacciatorpediniere lanciamissili in rotta.

La Guardia rivoluzionaria ha dichiarato che l’Iran è pronto a impedire con la forza l’esportazione di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz, una fondamentale rotta di spedizione tra l’Iran e l’Oman, se Washington non si fermerà con le sanzioni nei confronti del paese. Secondo quanto riportato da Bloomberg , circa il 30 percento di tutto il petrolio greggio e altri liquidi commerciabili via mare vengono trasportati attraverso lo stretto di Hormuz ogni anno.





Per questo forze militari americane schierate nella regione, e i propri alleati, sono stati mobilitati per rispondere a questo blocco, se necessario. A riportato è la testata Military.com che ha contattato un portavoce dell’Us Central Command: “Insieme, siamo pronti a garantire la libertà di navigazione e il libero flusso del commercio ovunque lo permetta la legge internazionale”, ha comunicato un portavoce dell’Us Navy. 

Attualmente almeno migliaio di soldati statunitensi sono dislocati nella regione, compreso un contingente 2.200 marines e marinai che sono a bordo della Uss Iwo Jima : il 26th Marine Expeditionary Unit che fa base sull’Lhd che incrociava nel Mar Arabico.  La loro missione include il “preservare il libero flusso del commercio”, secondo un comunicato stampa della Marina americana.

La minaccia iraniana di bloccare lo Stretto di Hormuz è una diretta conseguenza dell’annuncio del Dipartimento di Stato che impone il taglio di acquisto di petrolio dall’Iran ad ogni azienda americana entro novembre, ulteriore irrigidimento voluto dal presidente Donald Trump dopo la ritirata dall’accordo per il nucleare iraniano.

Il vice comandante della base della Guardia Rivoluzionaria dei Sarollah a Teheran, ha dichiarato che se qualcuno impedirà all’Iran di esportare il suo petrolio “non verrà più dato il permesso di esportare il petrolio nel mondo attraverso lo Stretto di Hormuz”.

L’ Uss Iwo Jima, porta elicotteri capace di lanciare dal proprio ponte cacciabombardieri Av-8b Harrier II e elicotteri d’attacco Ah-1 “Super Cobra”, e il cacciatorpediniere lanciamissili Uss Laboon, unità classe Arleigh Burke armata con missili Tomahawk, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nel rispetto della loro missione, e come segnale di deterrenza nei confronti di Teheran e delle sue minacce.

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