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Iraq e Iran hanno stretto un accordo sullo scambio di petrolio greggio. Il greggio proveniente dal giacimento di Kirkuk nel nord dell’Iraq verrà spedito attraverso dei camion in Iran. Teheran utilizzerà il petrolio nelle sue raffinerie e lo consegnerà ai porti meridionali dell’Iraq nel Golfo. Il greggio sarà trasportato in Iran in autocisterne attraverso il valico di confine di Parviskhan, a sud della città curda di Sulaimaniya, e sarà lavorato nella raffineria iraniana di Kermanshah. Saranno consegnati tra i 30mila e i 60mila barili al giorno.

L’accordo consente a Teheran di espandere i suoi interessi sul suo più importante alleato arabo per contrastare l’influenza di Washington. Il successo dell’iniziativa avviene dopo che l’Iran ha aiutato l’Iraq a soffocare le velleità indipendentiste curde lo scorso anno. È probabile che il patto crei disagio in Arabia Saudita, che assieme agli Stati Uniti accusano l’Iran di tentare dominare il Medio Oriente. Anche se Teheran nega le accuse. L’Iran è impegnato in una guerra per procura con l’Arabia Saudita. Ciò ha accresciuto l’instabilità della regione. Oltre all’Iraq, l’Iran ha esteso la sua influenza in Siria, Yemen e Libano.

L’accordo consente all’Iraq di riprendere le vendite di greggio dopo che sono state interrotte da quando le forze irachene hanno ripreso il controllo dei giacimenti dai curdi nell’ottobre 2017. Anche se il presidente americano Donald Trump e il re dell’Arabia Saudita hanno entrambi interesse che la penisola iraniana, da loro ritenuta nemico numero uno, rimanga il più debole e isolata possibile. Nel frattempo l’Iraq e l’Iran stanno pensando di costruire un oleodotto per trasportare il petrolio da Kirkuk per evitare l’uso dei camion.

L’intesa tra i due paesi è partita già da tempo. Già a luglio 2017, Iran e Iraq avevano firmato un accordo per una cooperazione nei settori militare e della difesa. E il 6 marzo scorso, in una visita ufficiale in Iraq del vicepresidente iraniano, Es’hagh Jahangiri, avevano espresso la volontà di collaborare per stimolare la cooperazione anche nel campo degli investimenti. Il piano prevede di abolire progressivamente le barriere allo sviluppo dei legami bancari e il rafforzamento dei rapporti bilaterali nell’ambito ingegneristico, industriale, immobiliare, oltre a quello commerciale.

Ma il legame tra Iraq e Iran è stato cruciale anche in altre occasioni. In seguito all’occupazione dell’Iraq da parte dell’Isis, le Quds Force, unità speciale dei pasdaran iraniani, guidate dal generale Qasem Soleimani, sono intervenute in Iraq per aiutare militarmente l’esercito iracheno nella lotta contro l’Isis. Teheran si è anche occupata della preparazione delle milizie sciite irachene impegnate nella lotta contro lo Stato islamico.

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