Skip to content
Politica

Io ti ho creato, io ti distruggo. I clan dem hanno liquidato Joe Biden

I clan Obama e Clinton, che l'avevano proiettato alla presidenza, ora hanno liquidato Biden come personaggio inutile.
Biden

Joseph Robinette Biden, classe 1942, può vantare un sacco di record. È diventato senatore all’età di 29 anni (settimo componente più giovane nella storia della Camera alta degli Usa), è stato senatore per 57 anni consecutivi (1972-2009), è stato il presidente eletto più anziano nella storia degli Usa (78 anni) e anche quello che eletto con il maggior numero di voti, più di 81 milioni. Ma diciamoci la verità: nessuno lo ha mai considerato un leader, nessuno lo ha mai descritto come un genio della politica. E da presidente non ha deluso chi lo conosceva bene, ma nemmeno sorpreso chi lo conosceva poco.

Nella realtà, ai massimi livelli della politica americana Biden è stato un prodotto dei clan interni al Partito democratico. Furono loro a volerlo accanto al giovane Barack Obama nel 2009, come candidato alla vice-presidenza, e la scelta aveva una sua razionalità: Biden non avrebbe mai curato la stesa del senatore di Chicago ma gli avrebbe portato in dote una gigantesca esperienza dei corridoi parlamentari di Washington. Come avvenne, per esempio, nel 2011, quando fu incaricato di mediare con il Congresso sui livelli della spesa federale, per evitare lo shut down del Governo.

Alla Casa Bianca, peraltro, Biden era noto come il grande e simpatico gaffeur, l’uomo della parola sbagliata al momento sbagliato. E anche l’uomo di qualche imbarazzante pasticcio: per esempio quello di suo figlio Hunter, che divenne membro del consiglio di amministrazione della società gasiera ucraina Burisma proprio poco dopo che il padre era stato incaricato da Obama di assumere la veste di inviato speciale Usa appunto per l’Ucraina.

A proiettarlo alla Casa Bianca, quattro anni fa, è stata la volontà dei clan Obama e Clinton, e di personaggi storici come Nancy Pelosi, di garantirsi il controllo del partito e della politica nazionale attraverso un personaggio a loro ben noto, di non soverchia ambizione, tutto sommato facilmente controllabile. L’unico fattore che non potevano controllare non era l’età, di cui loro poco importava visto che lo fecero eleggere a 78 anni, ma l’invecchiamento.

Ora, di fronte alla prospettiva di una sconfitta di cui non vogliono prendersi la paternità, i vari Clinton, Obama & C. lo hanno brutalmente mollato. Come se avessero scoperto ieri che Biden ha 81 anni e che patisce di qualche defaillances senile, ovviamente enfatizzata dalle fatiche del ruolo e dall’esposizione mediatica. Senza naturalmente chiedersi perché la proposta politica democratica, in coda a una presidenza mediocre ma non pessima, faccia così poca presa sull’America profonda. Onore dunque a Biden, che non ci è parso mai così presidenziale come nel momento in cui, da gran signore, ha deciso di lasciare.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.