Carissime lettrici, cari lettori,
Benvenuti a una nuova edizione di #InsideUsa, la vostra guida settimanale per esplorare i retroscena politici e culturali che stanno plasmando il presente e il futuro degli Stati Uniti. Io sono Roberto Vivaldelli e, come ogni giovedì, vi porto direttamente nel cuore delle dinamiche della superpotenza americana. Pronti? Partiamo!
Questa settimana vi raccontiamo dell’inchiesta, ignorata dai media “mainstream, del giornalista Jack Poulson, pubblicata sulla sua newsletter Substack, la quale svela il ruolo centrale e predominante di Velocity Partners, società di PR fondata nel 2023 da Ali Rubin – ex funzionaria del Dipartimento di Stato vicina a Hillary Clinton – insieme a Kate Meissner, entrambe provenienti dalla testata informatissima testata Axios.
Perché parliamo di un’azienda privata? Perché quest’ultima cura la comunicazione di un cospicuo gruppo di realtà del comparto dell’intelligence e della Difesa di Usa-Israele, tra cui la società di riconoscimento facciale Clearview AI, la startup di cyberwar Twenty Technologies, le aziende legate a Palantir Valinor Enterprises e Northslope Technologies, e la israeliana Heven AeroTech, produttrice di droni armati impiegati nelle operazioni a Gaza. Il nodo più delicato riguarda però un contratto da 3,75 milioni di dollari tra Clearview AI e l’HSI, la divisione investigativa dell’ICE: secondo documenti diffusi dal giornalista Daniel Boguslaw, tale tecnologia avrebbe contribuito alla repressione, voluta dall’amministrazione Trump, di quindici attivisti pro-migranti del Minnesota, infiltrati con agenti sotto copertura nelle chat Signal e nei loro incontri in base al Patriot Act e al Memorandum NSPM-7.
Per questa settimana è tutto, alla prossima con#InsideUsa
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