Negli ultimi giorni il Pakistan ha lanciato massicci raid aerei sull’Afghanistan. I talebani hanno risposto colpendo non meglio specificati obiettivi dislocati lungo il confine che taglia la provincia del Balochistan.
Il ministero della Difesa afghano ha confermato di aver effettuato “attacchi aerei” nel citato Balochistan e nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, causando, a suo dire, vittime tra i membri del gruppo Stato Islamico. Islamabad ha quindi reagito abbattendo quattro droni nemici, (definiti “rudimentali”) e avvertendo che qualsiasi ulteriore provocazione “riceverà una risposta adeguata”.
Le tensioni tra i due Paesi limitrofi si è improvvisamente accesa dopo mesi di relativa calma e un cessate il fuoco concordato lo scorso ottobre. Che cosa sta succedendo? Il Pakistan accusa da tempo i talebani di dare rifugio ai terroristi che compiono attentati sul proprio territorio. Sul fronte opposto, Kabul sostiene che le forze pakistane continuerebbero a compiere attacchi deliberati contro i civili (con la scusa di dare la caccia ai militanti).
Le spiegazioni ufficiali non bastano per tratteggiare un adeguato quadro della situazione. Analisti, esperti e giornalisti pakistani sono convinti che esista una Troika formata da India, Israele e Afghanistan intenzionata a soffiare sul fuoco dei movimenti secessionisti così da creare serissimi problemi al governo guidato da Shehbaz Sharif.
La versione del Pakistan
Ignorando la buona dose di propaganda, è interessante prendere in considerazione la versione di Islamabad e dell’opinione pubblica locale, secondo cui l’India avrebbe fornito i finanziamenti e la capacità industriale, Israele la tecnologia e l’intelligence, e i talebani avrebbero messo a disposizione i combattenti per colpire il il Pakistan.
“Gli attacchi al Pakistan provenienti dall’Afghanistan sono iniziati con la visita di Modi in Israele, quindi questi attacchi fanno parte di un piano più ampio elaborato da Israele e India in collaborazione con il regime talebano afghano. Secondo tale piano, hanno mantenuto il Pakistan impegnato in rapporti con l’Afghanistan per poter colpire più facilmente l’Iran”, ha dichiarato l’analista della difesa Dr. Abdullah Gul a Radio Pakistan. Najam Sethi, un noto personaggio dei media pakistani, ha invece affermato in un programma televisivo che i talebani agirebbero per conto di Tel Aviv e Delhi contro Islamabad.
Non solo: il generale di brigata in pensione Ghazanfar Ali Shah è convinto dell’esistenza di “un legame tra India e Israele” e sostiene che “il Raw e il Mossad, i loro direttori e interi team sono presenti nell’ambasciata indiana a Kabul, dove pianificano le loro operazioni e assegnano obiettivi alle rispettive organizzazioni terroristiche”.
Il canale televisivo pakistano Capital TV ha rincarato la dose trasmettendo un talk show sul tema “L’alleanza tra India, Afghanistan e Israele contro il Pakistan”. Un altro canale televisivo pakistano, Geo News, ha invece mandato in onda un servizio dal titolo: “Il nesso tra India, Israele e Afghanistan: una minaccia crescente alla pace globale?”.
Cosa succede tra Islamabad e Kabul?
In un paper accademico intitolato “Il nesso strategico India-Israele-Afghanistan: cooperazione in materia di intelligence, contenimento della Cina e il dilemma di sicurezza del Pakistan”, si fa riferimento alla presunta convergenza tra Delhi, Tel Aviv e Kabul, sottolineando che questi tre Paesi condividono “aree di interesse comuni nell’ambito della militanza e dell’instabilità nella regione”.
Non mancano voci istituzionali come quella del ministro della Difesa di Islamabad, Khawaja Asif, per il quale l’India starebbe segretamente fornendo droni di fabbricazione israeliana all’Afghanistan nascosti all’interno di scatole di aiuti medici, mentre la guerra con l’Iran farebbe parte di un piano indo-israeliano per accerchiare il Pakistan. “L’obiettivo condiviso da Afghanistan, Iran e India sarebbe quello di contrastare il Pakistan, aumentando l’insicurezza lungo i suoi confini, accerchiandolo con Paesi ostili e relegandolo al ruolo di Stato vassallo”, ha scritto sui social.
Al di là della propaganda, è evidente come in Pakistan la narrazione di una presunta triplice collusione tra India, Israele e Afghanistan ai danni di Islamabad goda di un ampio seguito, trovando spazio tra commentatori, giornalisti, analisti della difesa e persino tra alti funzionari governativi.
Tuttavia, se è vero che la storica rivalità tra India e Pakistan e il recente rafforzamento dei rapporti tra Nuova Delhi e Tel Aviv alimentano tali sospetti, allo stato attuale non esistono prove concrete dell’esistenza di una simile Troika anti pakistana. Nel frattempo i raid tra Pakistan e Afghanistan sono ripresi come e più di prima…