Elezioni dunque a settembre? Non è detta l’ultima parola. E l’ultima parola spetta ancora a lui, al premier uscente Benjamin Netanyahu. È un momento molto concitato quello attuale per la politica israeliana: ancora scossa per la fine immediata della legislatura inaugurata dopo le elezioni dello scorso 9 aprile, adesso la governance dello Stato ebraico è alle prese con un dilemma forse ancora più importante. Ossia l’annullamento dell’indizione di nuove consultazioni, previste per settembre, ed il “ripescaggio” della legislatura anzitempo abortita.

La proposta del presidente della Knesset

Tutto parte, secondo la tv israeliana Channel 12, da un’iniziativa del rappresentante dei 120 parlamentari eletti ad aprile: far approvare un’apposita legge, con il voto favorevole di almeno 80 deputati (sostanzialmente i due terzi), che annulli l’indizione di nuove elezioni. Yuli Edelstein, questo il nome del presidente del parlamento, avanza alcuni giorni fa tale iniziativa sulla scia delle voci di un possibile governo di unità nazionale con la partecipazione soprattutto del Likud, partito di Netanyahu, e della lista d’opposizione “Blu & Bianco” guidata da Benny Gantz. Quest’ultimo appare come il principale antagonista del premier uscente nelle ultime elezioni: i due partiti del resto ottengono 35 seggi a testa e risultano di gran lunga i più votati.

L’indiscrezione della possibilità di proseguire clamorosamente con la legislatura ed annullare le nuove elezioni, viene confermata: i media israeliani, in particolare, riportano la notizia secondo cui Netanyahu starebbe seriamente pensando a far approvare dal suo esecutivo la proposta lanciata da Edelstein ed a portarla in aula per cercare gli 80 voti necessari. Ma alcuni quotidiani, come ad esempio Hareetz, attribuiscono allo stesso premier uscente la paternità della proposta: secondo l’editorialista Yossi Verter, c’è lo zampino di Netanyahu dietro le parole del presidente del parlamento. Il capo dell’esecutivo, facendo avanzare la proposta dal numero uno della Knesset (l’aula parlamentare israeliana) ha in qualche modo voluto sondare gli umori dei parlamentari e verificare la disponibilità ad annullare le elezioni di settembre.

I sondaggi preoccupano Netanyahu

Chi vede nella proposta di Edelstein la “longa manus” del premier e leader del Likud, punta il dito su sondaggi non proprio favorevoli per il partito dell’attuale capo dell’esecutivo. La bagarre politica in seno alla Knesset ha in realtà origini ancora più remote e parte dallo scorso mese di gennaio, quando l’allora ministro della difesa Avigdor Lieberman annuncia le sue dimissioni e l’uscita del suo partito di destra (Yisrael Beytenu) dalla maggioranza. A quel punto Netanyahu decide di proporre al presidente della Repubblica lo scioglimento anticipato del parlamento e nuove elezioni per aprile. Secondo i calcoli del premier, il Likud avrebbe agevolmente ottenuto la maggioranza relativa e, in tal modo, per arrivare alla soglia di 61 deputati utili per formar un governo sarebbe bastato chiedere l’appoggio dei partiti della destra laica e di quelli ultraortodossi.

Ma lo scorso 9 aprile la rimonta di Gantz, che porta la sua giovane lista quasi a scavalcare il Likud, così come la perdita di consenso di alcuni partiti di destra fanno sì che a Netanyahu sfugge l’obiettivo di avere dalla sua 61 deputati. Senza più maggioranza, allora il numero uno del Likud opta per nuove elezioni a settembre. Come detto però, in sondaggi darebbero in caduta libera sia la popolarità di Netanyahu che quella del suo partito. Da qui il “sondaggio” per una ripresa della legislatura ed il presunto tentativo di formare un governo con la lista di Gantz. Quest’ultimo non commenta, anche se su Hareetz alcuni deputati a lui vicini smentiscono seccamente.

Adesso occorre capire cosa accadrà nei prossimi giorni e soprattutto se ci saranno le condizioni per ridare vita alla legislatura interrotta subito dopo il suo inizio. Così come scrive AgenziaNova, il procuratore generale fa già sapere però che un eventuale atto di annullamento delle elezioni già indette per settembre sarebbe illegale.

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