Se venerdì sera si è assistito all’emergere dei primi focolari, adesso le proteste in Iran nelle ultime ore stanno diventando sempre più importanti in tutto il Paese. Anche a Teheran alcuni gruppi sono scesi in piazza, tuttavia le manifestazioni più grandi per adesso stanno avvenendo in altre zone del Paese, in contesti più periferici e dunque dove vengono temuti maggiormente gli effetti delle ultime mosse economiche del governo. Quest’ultimo, proprio nella giornata di venerdì, ha imposto un razionamento della benzina ed un aumento del prezzo dei carburanti.

Aumenta il numero di vittime ed arrestati

La prima vittima è stata registrata venerdì sera a Sirjan: alcuni cittadini avevano attaccato un deposito di carburante e nella confusione successiva all’intervento della polizia un manifestante è rimasto ucciso. Sembrava però un caso isolato, adesso invece si parla di almeno 12 vittime in tutto il Paese. Segno che la protesta sta dilagando e che la confusione regna in tutte le località coinvolte dalle proteste. Una situazione che sta iniziando a preoccupare le autorità, forse sorprese da questa ondata di manifestazioni. Anche se in tanti temevano un effetto “contagio” dal vicino Iraq, in fiamme per via delle rivolte già da ottobre.

A parlare del numero delle vittime è la tv emiratina Al Arabiya. La cifra resa nota dal network nelle scorse ore non è stata confermata da Teheran. Sono invece le stesse principali agenzie iraniane, tra cui Fars News, a rendere conto dell’ondata di arresti seguite alle manifestazioni delle ultime ore. Sarebbero almeno mille i fermi operati nelle principali località del Paese.
Anche sulle informazioni sta regnando comunque una certa confusione: alcuni siti iraniani sono difficilmente raggiungibili. Su Twitter invece sono diversi i video diffusi in queste ore. L’hastag “IranProtestsè tra i trend delle ultime ore. Si notano sia pacifiche manifestazioni, come quelle in corso a Teheran dove le auto in alcuni quartieri procedono a rilento e con il clacson in azione in segno di protesta, altre invece sono operate tramite veri e propri blocchi stradali. Tra le vittime intanto, così come ha reso noto un generale dell’esercito, anche un agente di poliziaKermanshah, nell’ovest del dell’Iran.

Il discorso alla tv della Guida Suprema Khamenei

Da Teheran il governo per adesso si è limitato ad aggiornare parzialmente la situazione relativa agli scontri. Ad intervenire su quanto sta accadendo invece, è direttamente la Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei. In un discorso rivolto alla popolazione in diretta tv, Khamenei ha in primo luogo appoggiato la decisione del governo di aumentare i prezzi della benzina. Secondo la Guida Suprema, questa mossa serve per sopperire alle minori entrate dovute anche alle sanzioni imposte dagli Usa e poter permettere all’esecutivo di continuare a sostenere le fasce più deboli.

Khamenei ha anche tuonato contro quelli che ha definito “banditi” che in queste ore stanno creando disordini nel Paese, invocando pugno duro contro chi commette atti vandalici. Nelle scorse ore funzionari dell’intelligence iraniana hanno fatto sapere che la reazione contro chi creerà caos anche nei prossimi giorni sarà “molto dura”.