Nonostante la Russia sia il paese più vasto del mondo e condivida un lungo confine terrestre con la Cina, fino ad oggi, è uno dei paesi meno colpiti dalla pandemia di Covid-19. L‘ultimo bilancio, aggiornato al 16 marzo, riporta soltanto 93 casi accertati. Il motivo per cui il contenimento del virus sembra funzionare è che il Cremlino ha adottato, sin da subito, una strategia a base di prevenzione e contrasto, mescolando efficacemente le migliori tecniche e tecnologie della sorveglianza di massa e politiche di auto-isolamento dal resto del mondo.

Le ultime iniziative

La proclamazione dello stato d’emergenza non è ancora sul tavolo di discussione e, se il contenimento dovesse funzionare, forse non si porranno neanche le condizioni di dovervi ricorrere. Nell’ultima settimana il Cremlino ha approfondito l’isolamento del paese dal resto del mondo, restringendo ulteriormente il traffico aereo da e verso i paesi dell’Unione Europea, Svizzera e Norvegia, imponendo una due-settimane di stop ai voli da e verso l’Armenia, e chiudendo il confine terrestre con la Bielorussia.

Simili restrizioni sono state anche imposte nei riguardi dei movimenti via terra: sono state sospese le tratte ferroviarie transeuropee dirette verso Mosca e San Pietroburgo con partenza da Nizza, Berlino, Riga, Praga e Varsavia, ed è già stato annunciato il prossimo congelamento delle tratte da e verso l’Ucraina e la Moldavia.

Inoltre, tutti coloro di ritorno da Cina, Iran, Corea del Sud, e dai paesi comunitari più colpiti, come Germania, Francia, Spagna e Italia, hanno l’obbligo di auto-quarantena e sono strettamente monitorati dalle autorità, che si accertano in tal modo che non evadano l’obbligo.

Il ricorso alla sorveglianza di massa

Sin dallo scoppio dell’epidemia, alla luce della significativa presenza di turisti cinesi nel paese, la Russia ha rafforzato il sistema di telecamerizzazione delle principali città, Mosca in particolare, utilizzando la funzione del riconoscimento facciale per monitorare gli spostamenti dei potenziali portatori del virus e accertarsi che i quarantenati non violino l’obbligo dell’auto-isolamento.

Le telecamere fruibili a tale scopo sono state installate ovunque, dalle entrate delle stazioni metropolitane agli autobus, sullo sfondo dell’aumento dei controlli a sorpresa negli alloggi dei quarantenati, e dei fermi per strada; un comportamento che ha causato attriti con Pechino per via delle presunte discriminazioni subite dai turisti cinesi, obbligati a scendere dai mezzi pubblici e forzati dalle autorità a recarsi negli ospedali per accertamenti.

Nel solo mese di febbraio, il sistema di sorveglianza ha permesso alle autorità russe di scoprire 88 casi di violazione della quarantena imposta a dei turisti stranieri, che sono stati conseguentemente ed immediatamente espulsi dal paese. Qualora, invece, fossero dei russi di ritorno dall’estero, da quei paesi sui quali il Cremlino ha imposto delle restrizioni, a violare l’obbligo di auto-isolamento, è prevista la reclusione fino a 5 anni.

Recentemente, Kommersant ha annunciato che 100 studenti cinesi sono prossimi all’espulsione dal paese perché sorpresi in violazione della quarantena dall’impianto di sorveglianza.

Se la quarantena controllata da remoto e la chiusura dal mondo non dovessero bastare, è stato anche predisposto un piano emergenziale per isolare completamente Mosca. Il piano è estremo e prevede la chiusura di ogni attività non essenziale, lo stop ai movimenti in entrata e in uscita dalla città, l’arresto del sistema di trasporto pubblico, e l’imposizione di un coprifuoco sul cui rispetto vigilerebbero le forze di polizia e la guardia nazionale.

Il piano di aiuti

Dopo aver chiuso il paese ed organizzato il sistema di prevenzione e contrasto, adesso il governo sta elaborando una strategia per alleviare le conseguenze economiche perniciose dell’epidemia. Fra le prime misure, alle quali ne seguiranno altre, spiccano un’iniezione di capitale da 4 miliardi di euro per far circolare l’economia, aiuti per gli imprenditori che hanno i dipendenti a casa, in quarantena, e differimento delle scadenze fiscali per agenzie viaggio, compagnie aeree, piccole e medie imprese, ed altre entità,

Il primo ministro, Mikhail Mishustin, ha anche proposto di dar vita ad un “corridoio verde” che faciliti i trasporti di beni essenziali all’interno del paese, stimolando al tempo stesso le catene di produzione domestiche, e di facilitare i sevizi di consegne a domicilio. Mishustin ha annunciato che un piano più vasto verrà presentato questa settimana e includerà misure a supporto del commercio e dell’imprenditoria, come ad esempio la facilitazione dell’accesso al credito.

Il governo sarà sostenuto nella battaglia al Covid-19 da un gruppo di lavoro, posto sotto la guida del Consiglio di Stato, e nato attraverso decreto presidenziale il 15 marzo. Il gruppo prevede una composizione mista, di 19 membri, alcuni provenienti dal governo, altri dalla Mosca, ed altri ancora dalle regioni della Russia extra-europea. I componenti si riuniranno regolarmente per aggiornarsi sulla situazione nelle rispettive realtà di riferimento, migliorando il coordinamento e la comunicazione fra le parti.