“E allora si parte!”. È dal suo profilo twitter che Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea in scadenza, ha annunciato ufficialmente la sua candidatura nelle liste del Partito democratico alle prossime elezioni europee.
Chi è Beatrice Covassi? Come riporta il sito ufficiale della Commissione europea è capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea dal 16 aprile 2016. “Il suo ruolo – si legge – consiste nel rappresentare la Commissione europea e il presidente Jean-Claude Juncker in Italia, interfacciandosi con le Istituzioni, nazionali e regionali, gli stakeholder, i media e i cittadini”. Beatrice Covassi, prosegue il sito della Commissione Ue, “mette a disposizione del suo ufficio una solida esperienza di oltre 15 anni nelle istituzioni europee, arricchita da forti competenze diplomatiche e di sensibilizzazione pubblica”.
Da Juncker alla lista del Pd, la candidatura di Beatrice Covassi
Beatrice Covassi ha annunciato sui social la sua candidatura nella lista del Partito Democratico per elezioni europee nell’Italia centrale giovedì 11 aprile, nella giornata in cui il partito Pd ha reso noto i suoi candidati: sono 76, di cui 39 donne e 37 uomini. Come riporta IlGiornale.it, “lo slogan che sembrava un sogno di costruire una grande alleanza da Macron a Tsipras è già contenuto nella lista che presentiamo agli Italiani” ha dichiarato Zingaretti.
Assieme ai tanti nomi attesi (da Pisapia alla Bonafè, unico escluso Padoan), Zingaretti ha inserito in lista anche Caterina Avanza, rappresentante di En Marche in Italia, l’ex ministro Carlo Calenda e, sul versante opposto, due esponenti di Mdp-Articolo 1, Massimo Paolucci e Maria Cecilia Guerra. E oltre alla rappresentante di Emmanuel Macron in Italia, c’è anche la 45enne nata a Firenze Beatrice Covassi.
Europeista convinta, come ricorda La Verità tre anni fa la nomina di Covassi fu particolarmente dibattuta a livello politico. L’incarico, infatti, le fu assegnato direttamente da Juncker e da Martin Selmayr, uno degli uomini più influenti di Bruxelles, prima capo di gabinetto del presidente, poi nominato, non senza polemiche e scandali, segretario generale. Fu proprio Selmayr a sceglierla come Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione.
Chi è Beatrice Covassi
Beatrice Covassi si è laureata con lode alla Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze con una tesi sul diritto amministrativo comparato e dell’Unione europea e ha conseguito inoltre due diplomi post-universitari presso il Collegio d’Europa di Bruges (promozione Tocqueville) e presso l’Accademia di diritto europeo (Grecia).
Dal suo curriculum risulta essere fortemente legata alla burocrazia europea. Dal 2010 al 2014 Covassi ha coperto la carica di Primo Consigliere presso la delegazione dell’UE negli Stati Uniti a Washington Dc, dove era responsabile dell’allora nuovissimo portafoglio economia digitale e cybersicurezza transatlantica. In questa veste ha coordinato le attività dirette alla governance di Internet, alla cybersicurezza e alla tutela della vita privata in rete, compreso il coordinamento politico con gli Stati membri dell’Ue.
Covassi ha sempre difeso l’architettura dell’Unione europea e, soprattutto, l’opera della Commissione Ue anche quando quest’ultima si è scontrata con l’attuale governo “giallo-verde”. “Ci sono delle regole comuni, che vanno rispettate – ha spiegato a La7 lo scorso novembre, durante la discussione sulla manovra italiana – la Commissione ha un ruolo di amministratore di condominio”. Doveroso, ha sottolineato, “l’avvertimento da parte di Bruxelles nei confronti dell’Italia”.
Tra un pizzico di Macron e un po’ di Juncker, la lista del Pd per le europee non si fa mancare proprio nulla. Tranne gli interessi italiani.