“Sono convinto che il file audio sia un falso e che la persona che parla non sia il professor Joseph Mifsud“. A parlare è un esperto in discipline forensi, uno dei più importanti in Italia in questo ambito, che Inside Over ha contattato tramite Cristina Sartori, grafologo giudiziario presso il Tribunale di Trento. È Sartori a fornirci il contatto di questo suo collaboratore, che per ragioni professionali, preferisce mantenere l’anonimato. L’esperto ha messo a confronto il file audio inviato dal presunto Mifsud all’agenzia di stampa Adnkronos e al Corriere della Sera, con due video su Youtube nei quali a parlare è il professore (questo e questo).

L’agenzia stampa Adnkronos, che la scorsa settimana ha dedicato un corposo speciale sullo Spygate intervistando l’avvocato svizzero Stephan Roh e pubblicando parte della trascrizione del professore consegnata agli 007 americani, ha ricevuto l’altra notte alle ore 1.53 un messaggio audio via e-mail nel quale il mittente dichiara di essere proprio Mifsud, il professore scomparso nel nulla. Lo stesso identico messaggio è arrivato alla redazione del Corriere, ma quella persona non è il docente maltese, secondo l’esperto che abbiamo interpellato. 

L’esperto: “Si sente una donna nell’audio del presunto Mifsud”

L’analisi dell’esperto che abbiamo contattato è estremamente interessante: “È stato registrato con un microfono attaccato al colletto della camicia, in un ambiente molto ampio, collegato direttamente computer, c’è molto eco” ci spiega. “Nel file audio inviato ai giornali italiani – osserva – si sente anche la voce di una donna, verso la fine, che dice 22”. La persona del messaggio audio, prosegue, “non ha la stessa cadenza del vero Mifsud dei video, che trascinava le vocali per via del suo respiro. Questa cosa nel file audio non c’è mai e sono abbastanza convinto che sia un falso”.

Il “Mifsud” che ha inviato il messaggio all’Adnkronos e al Corriere della Sera, inoltre, “ha presumibilmente una ventina di anni in meno rispetto al professore (che ne ha quasi 60, ndr) e sta leggendo qualcosa di scritto, si sente che l’ha ripetuto molte volte prima di registrarlo. Inoltre si capisce perfettamente che il file è stato ‘lavorato’ successivamente con qualche programma, a cui è stata aggiunta della compressione”. La persona che ha registrato il messaggio vocale, afferma l’esperto in discipline forensi, “non è assolutamente un madrelingua inglese” e quando parla “ha i difetti tipici degli italiani che parlano inglese. Lo si sente rallentare quando non è sicuro della parola che dice e anche la pronuncia di alcune parole, rispetto ai due video, è completamente diversa. Credo che il messaggio sia stato registrato in Italia”. In definitiva, ci spiega, “sono convinto che sia non sia la stessa persona”.

Il mistero s’infittisce

Il suo avvocato, Stephan Roh, aveva smentito all’Adnkronos che la persona del messaggio audio fosse il docente maltese: “È assolutamente falsa, al 100 per cento”. Dice Roh: “Voce troppo alta, non il suo accento, non la tonalità, sembra un vero italiano”. Dalla Link University sostengono invece che la la registrazione audio sia originale. I vertici della Link hanno confermato all’Adnkronos che la voce impressa nei file audio è effettivamente quella di Joseph Mifsud, “al 100 per cento è lui” dicono. Lo conferma Pasquale Russo, direttore generale della Link Campus e lo ribadisce anche il presidente Vincenzo Scotti oltre che la signora Vanna Fadini, amministratrice della Gem società di gestione della Link.

Nel misterioso file audio del presunto Mifsud pubblicata dall’Adnkronos la persona che si identifica come il docente maltese spiega assolutamente di non aver “nessun contatto con amici e familiari” e di non aver “avuto contatti con amici e famigliari per diversi mesi. Sono quasi due anni ormai che l’intera questione è esplosa ed è stata presentata ai media mondiali e sul palcoscenico mondiale come se avessi qualcosa a che fare con questioni riguardanti Paesi o avessi tentato di infiltrami, è assolutamente assurdo, in programmi, contatti o qualsiasi altra istituzione del mondo”. Il mistero s’infittisce, sempre di più.