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Si è aperto un acceso dibattito in merito alla possibile esclusione della Russia dal G20. Gli Stati Uniti e altri Paesi occidentali starebbero ragionando su una serie di iniziative volte a cacciare Mosca dal tavolo che riunisce i Paesi più ricchi, le economie emergenti e varie istituzioni internazionali.

Reuters ipotizza tuttavia che qualunque tentativo di isolare il Cremlino andrebbe a cozzare contro il muro eretto da altri membri del club. La lista dei contrari all’ipotetica esclusione di Mosca è piuttosto pesante, considerando che sarebbe formata, tra gli altri, da Cina, India e Arabia Saudita.

“Ci sono state discussioni sull’opportunità che la Russia continui a far parte del G20”, ha affermato una fonte di alto livello del G7, sottolineando che “se la Russia dovesse restare un membro”, allora il G20 “diventerà un’organizzazione meno utile”. Non a caso, c’è chi parla di un eventuale boicottaggio delle riunioni del G20 da parte degli alleati statunitensi del G7.


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Dibattito in corso

Facciamo un attimo chiarezza. Il G20, creato nel 1999, è il forum che riunisce leader, ministri delle Finanze e governatori delle banche centrali pensato appositamente per favorire l’internazionalità economica. Ne fanno parte l’Unione europea e 19 Paesi fissi, ai quali si aggiungono invitati occasionali e permanenti. I membri del G20 (Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, India, Indonesia, Francia, Germania, Giappone, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia e Unione europea), rappresentano circa il 90% del pil mondiale, l’80% del commercio e due terzi della popolazione globale.

Il G7, invece, è un forum intergovernativo composto dai 7 maggiori Stati economicamente più avanzati del pianeta: Francia, Canada, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti. “Riteniamo che non possa essere considerato normale il fatto che la Russia si trovi nelle istituzioni internazionali e nella comunità internazionale”, ha dichiarato il Consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan. Gli Stati Uniti, dunque, vogliono escludere la Russia dal G20. Prima di rilasciare ulteriori dichiarazioni, Washington intende prima consultarsi con gli alleati.

Ostacoli e problemi

All’Indonesia – che detiene la presidenza del G20 nel 2022 – è stato chiarito che la presenza della Russia alle prossime riunioni ministeriali risulterebbe alquanto problematica per i Paesi europei. Attenzione però, perché non esiste un chiaro processo per escludere un Paese dal G20, e questo è un primo, importante ostacolo da prendere in considerazione.

Dopo di che, bisogna tener presente della posizione di tutti i membri del club, alcuni dei quali la pensano diversamente dagli Stati Uniti. In ogni caso, la Polonia, ad esempio, avrebbe chiesto agli Usa di escludere la Russia dal G20 ricevendo”una risposta positiva”. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo polacco, Piotr Nowak, in un comunicato in cui ha spiegato che la questione sarà discussa nei prossimi giorni nei meeting in programma a Washington.



Al contrario, la Cina si oppone all’ipotesi di espulsione della Russia dal G20. “La Russia è un membro importante del G20 e nessuno ha il diritto di espellere altri Paesi”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin. Il G20, ha proseguito “dovrebbe praticare un autentico multilateralismo, rafforzare la solidarietà e la cooperazione e lavorare insieme per affrontare le sfide nei settori dell’economia, della finanza e dello sviluppo sostenibile e dare un contributo positivo alla realizzazione di uno sviluppo globale forte, verde e sano”. Intanto l’ambasciatrice russa in Indonesia, Ljudmila Vorobjeva, ha dichiarato che Vladimir Putin intende partecipare al vertice del G20 che l’Indonesia ospiterà a fine ottobre a Bali.

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