L’Usaf, l’aviazione militare più potente del mondo, è ai minimi storici per dimensione, età dei velivoli e disponibilità immediata.L’impietoso quadro è emerso durante un’audizione alla Commissione Servizi Armati del Senato del generale David Goldfein, vice capo di stato maggiore dell’Air Force.“A partire dal 1991, la nostra flotta si è ridotta costantemente, i nostri aerei continuano ad accumulare milioni di ore di volo con pochissimi innesti, mentre la disponibilità delle piattaforme continua a scendere. L’Air Force, oggi, non è abbastanza grande da soddisfare le responsabilità globali né sarebbe in grado di affrontare un conflitto su larga scala con un’altra grande potenza”.”Oggi abbiamo solo cinquantacinque squadroni da combattimento – ha spiegato Goldfein – e la nostra forza totale è del 30% più piccola rispetto a quanto dovrebbe essere, con 660 mila unità (tra personale attivo, civile, in riserva e dell’Air National Guard)”.“L’età media dei nostri velivoli è di ventisette anni, mentre meno del 50 per cento della nostra forza di combattimento aerea è teoricamente pronta per andare in battaglia. Abbiamo una serie di sfide: la sempre più aggressiva Cina, le recenti azioni russe in Europa orientale ed in Siria, l’Iran e la Corea del Nord”.”Quando non si modernizza, la forza aerea fallisce – ha concluso Goldfein – e quando l’aviazione non incide, tutte le altre forze non hanno scampo”.