Il dollaro dopo 50 anni torna a Cuba, e a diramare la notizia è stato il Dipartimento del Tesoro Statunitense che in un comunicato, martedì 15 marzo, ha fatto sapere: ”Le istituzioni bancarie statunitensi saranno autorizzate a elaborare strumenti monetari in dollari, compresi contanti e assegni, presentati indirettamente da istituti finanziari cubani”. Una dichiarazione rivoluzionaria dal momento che dopo mezzo secolo viene concesso l’utilizzo del dollaro nella transazione bancarie tra gli States e l’Isla Rebelde. Anzi, questa virata , appare ancor più eclatante se si pensa che consentirà ai cittadini cubani che ricevono un pagamento dagli Stati Uniti, attraverso transazioni autorizzate, di poter aprire conti corrente in banche nord americane.Ma le politiche di distensione, tra quelli che sono stati i due eterni nemici del ‘900, non interessano solo questo punto di vista. La politica di riavvicinamento sta riguardando anche i viaggi tra i due Paesi, infatti sono aumentate le possibilità per i cittadini americani che vorranno recarsi a l’Avana; prima la possibilità era riservata solo a viaggi studio organizzati da compagnie di Washington autorizzate.Ma non solo, dopo banche, e viaggi, anche il sistema postale ha deciso di abbattere le cortine che hanno segnato le relazioni tra le due icone ideologiche del secolo breve. Correo de Cuba ha infatti informato che ” il 16 marzo (oggi per chi legge ndr.), si realizzerà il volo inaugurale che ristabilirà lo scambio diretto di corrispondenza postale tra i due Paesi, grazie all’elaborazione di un progetto pilota”.

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