Il Corno d’Africa rischia di saltare

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Il Corno d’Africa è una delle regioni più strategiche del continente. Sul mare questa vasta regione si affaccia sul Golfo di Aden e sul Mar Rosso. Da qui transitano tutte le petroliere e le navi merci che raggiungono poi il canale di Suez. Al suo interno invece l’area è da sempre un cuscinetto tra il nord Africa e la regione dei Grandi Laghi. Paesi come Etiopia, Somalia, Eritrea, Gibuti e Sudan hanno assunto un’importanza fondamentale per gli equilibri continentali. Per questo ad oggi risulta preoccupante la destabilizzazione in corso. Dalla guerra nel Tigray, passando per il recente colpo di Stato in Sudan, il corno d’Africa rischia di cadere in una spirale dalle conseguenze imprevedibili.

Dal Sudan all’Etiopia, il corno d’Africa sempre più instabile

Tra il 2018 e il 2019 il percorso politico dell’area africana centro-orientale sembrava destinato ad orientarsi verso una certa stabilità. Nel settembre del 2018 infatti Eritrea ed Etiopia siglavano in Arabia Saudita una pace in grado di concludere un pluridecennale conflitto. Nell’aprile 2019 invece un colpo di Stato in Sudan ha rovesciato Omar Al Bashir, inaugurando un periodo di transizione democratica applaudito dalla comunità internazionale. Oggi la situazione appare completamente stravolta. In Etiopia c’è una nuova guerra, tutta interna questa volta ad Addis Abeba, mentre in Sudan un nuovo colpo di Stato ha mostrato il fallimento della transizione. C’è un filo comune tra queste due situazioni ed è quello dell’instabilità. Il conflitto sorto in Etiopia ad esempio doveva essere una “semplice” resa dei conti tra il governo del premier Abiy Ahmed Ali e il Tplf, partito dell’etnia tigrina al potere ad Addis Abeba per due decenni fino al 2018. Abiy ha inviato le truppe federali nel Tigray, dove il Tplf aveva vinto le elezioni locali, con l’intento di occupare la regione e sciogliere la formazione simbolo del potere tigrino. Partite nel novembre 2020, le operazioni militari hanno in effetti rappresentato, durante le prime fasi, un successo per Abiy.

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