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Politica

Il calcio contro la violenza sulle donne ma in campo vanno anche gli imputati

Il calcio ha da tempo preso posizione ma non mancano le contraddizioni. Calciatori accusati e sotto in processo in campo in Spagna e Italia.

Ogni anno, attorno al 25 novembre, i campionati di calcio europei sono soliti portare in campo, durante le partite, una campagna contro la violenza sulle donne. Si tratta di un’occasione per sensibilizzare i tifosi e la popolazione su un tema molto serio, sfruttando la coincidenza con la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ma, a un’analisi più approfondita, queste iniziative appaiono molto contraddittorie.

Un caso abbastanza evidente si è visto domenica nella Liga, il massimo campionato di calcio spagnolo, in occasione della partita tra Elche e Real Madrid. I giocatori di entrambe le squadre si sono schierati prima della partita per una foto, reggendo uno striscione che diceva “Lo sport contro la violenza sessista”. Tra di essi, però, c’erano ben due persone attualmente sotto processo per casi di violenza di genere.

Il più noto è Raúl Asencio, 22enne difensore del Real Madrid, accusato di pornografia infantile. I fatti risalgono al settembre 2023, quando Asencio giocava ancora nel settore giovanile del club spagnolo e, assieme ad altri tre compagni, aveva avuto un incontro sessuale con due ragazze. I rapporti erano stati consensuali, ma uno dei quattro calciatori aveva filmato tutto senza avvertire le ragazze, una delle quali aveva 16 anni all’epoca dei fatti, e dunque era minorenne. Asencio è accusato di aver successivamente diffuso il video senza il consenso delle persone riprese.

Dall’altro lato del campo giocava invece Raf Mir, attaccante di 28 anni arrestato nel settembre 2024 per un’aggressione sessuale. Mir, ai tempi giocatore del Valencia, è stato denunciato da due donne di 21 e 25 anni, e oltre a lui andrà a processo anche un suo amico e collega meno conosciuto, Pablo Jara, che avrebbe partecipato al crimine.

Ma non finisce qui, perché parallelamente il Barcellona ha ricevuto molte critiche sui social per aver pubblicato online un messaggio contro la violenza di genere. Gli utenti contestano che, solo pochi giorni fa, il club catalano ha accolto nel proprio centro sportivo l’ex difensore tedesco Jérôme Boateng per uno stage tecnico. Boateng è stato condannato in Germania per violenza domestica sulla sua ex compagna, e già a ottobre i tifosi del Bayern Monaco avevano protestato contro il ritorno del giocatore nel club per uno stage dello stesso tipo.

Tre condannati in campo in Italia

Non va meglio in Italia, dove lo scorso weekend dei campionati ha visto scendere in campo ben tre giocatori già condannati in primo grado per violenza sessuale. Manolo Portanova, centrocampista 25enne della Reggiana (Serie B), ha ricevuto una condanna a sei anni nel dicembre 2022, e il prossimo marzo avrà l’udienza di appello. Michael Liguori, 26enne attaccante della Salernitana (Serie C), è stato condannato a tre anni e quattro mesi assieme a un amico a fine 2024, per uno stupro su due ragazze di 15 e 14 anni (all’epoca dei fatti, Liguori ne aveva 19). Carmine Cretella, centrocampista di 23 anni dell’Audace Cerignola (Serie C), ha ricevuto una condanna a due anni lo scorso giugno per aver violentato due ragazze minorenni assieme a un collega.

Un anno fa, in numeri dei calciatori sotto processo per stupro erano più alti, ma solo perché, nel frattempo, qualcuno non può più giocare. Lo scorso ottobre, la Cassazione ha condannato in via definitiva tre ex giocatori della Virtus Verona per uno stupro di gruppo. Uno di questi, Gianni Manfrin, ha continuato a giocare nel club veneto fino alla scorsa estate, e al momento della condanna era senza contratto.

Un altro, Santiago Visentin, giocava nell’Audace Cerignola al momento della sentenza definitiva, e ha un secondo processo per stupro di gruppo in corso a Belluno. Secondo quanto riportato a inizio mese dal Corriere delle Alpi, quando la polizia è andata ad arrestarlo non lo ha trovato, e si è ipotizzata la fuga in Argentina, suo Paese natale.

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