Nel 2018 sembrerebbe impossibile che, con le capacità tecnologiche attuali, un aereo di linea di grandi dimensioni sia irrintracciabile in giro per il pianeta. Infatti, probabilmente è così. L’ingegnere australiano Peter McMahon, infatti, sostiene di aver rintracciato il relitto del Boeing 777 operante il volo MH370 della Malaysian Airlines, decollato da Kuala Lumpur e diretto a Pechino, e disperso poche ore dopo la partenza. I resti dell’aereo non sono mai stati più trovati, dal 2014 ad oggi.
Eppure McMahon, che nella sua carriera si è occupato di incidenti aerei e affini, sostiene di aver localizzato il relitto appena 16km a Sud di Rodrigues Island, un’isola disabitata situata circa 22,5km a Nord dell’arcipelago delle Mauritius, nel bel mezzo dell’Oceano Indiano.
L’ingegnere australiano, insospettito, ha subito allertato il ministero dei Trasporti di Canberra, ai quali ha anche fornito le prove fotografiche del suo ritrovamento. Le indagini sono, dunque, ripartite, anche solo per cercare di escludere la possibilità che si trattasse proprio del volo MH370. Nessuna smentita dunque, non ci sono estremi sicuri per escludere che si tratti di quel velivolo.
Tuttavia, non vi sono neanche state conferme in merito. In seguito alla segnalazione, infatti, quattro investigatori provenienti dagli Stati Uniti si sarebbero recati in Australia per vederci chiaro sulla vicenda. Apprese le condizioni, tuttavia, le autorità hanno deciso di secretare le informazioni relative a questo ritrovamento.
Secondo quanto sostenuto da McMahon, infatti, le autorità abbiano voluto tenere l’opinione pubblica all’oscuro della vicenda poiché, secondo le sue dichiarazioni, la parte anteriore della fusoliera del velivolo sarebbe crivellata di colpi, il che necessiterebbe dell’apertura di una nuova inchiesta.
All’inizio di quest’anno il governo della Malaysia ha autorizzato la compagnia statunitense Ocean Infinity a far partire un vascello per una spedizione di ricerca dei resti del Boeing della compagnia aerea nazionale, nei circa 9000 km quadrati di acque territoriali australiane dove si presume sia avvenuto l’impatto fatale del volo.
Solo lo scorso anno erano stati rintracciati 12 frammenti del volo, proprio nelle acque in cui si presume si localizzi il sito dell’impatto del Boeing. Nel 2014, hanno perso la vita, o si ritengono scomparsi, 227 passeggeri più i 12 membri dell’equipaggio.