La “gola profonda”, il “whistleblower” che ha denunciato Donald Trump per le presunte pressioni esercitate nei confronti del presidente ucraino Zelensky, dando di fatto avvio alla procedura di impeachment, che Real Investigations ha individuato in Eric Ciaramella, riceveva e-mail sulla politica ucraina da un alto dirigente della Open Society Foundations, la rete filantropica fondata dal finanziere George Soros. Le e-mail, risalenti al 2016 e diffuse dal giornalista investigativo John Solomon, dimostrano i contatti fra l’Open Society e l’amministrazione Obama sugli spostamenti del magnate e sui contenuti degli incontri privati del finanziere a Kiev.

Uno dei destinatari delle e-mail della Open Society, insieme a Ciaramella, era l’allora Segretario di stato aggiunto per gli affari europei Victoria Nuland, con la quale la “gola profonda” ha lavorato a stretto contratto. In una mail del 9 giugno 2016, Jeff Goldstein, analista politico presso l’Open Society Foundations, scrive a Nuland e Ciaramella, i destinatari principali della missiva. “Volevo farvi sapere che il signor Soros ha incontrato Johannes Hahn (commissario europeo, ndr) a Bruxelles oggi. Una delle questioni sollevate durante l’incontro riguardava la preoccupazione per la decisione di ritardare la liberalizzazione dei visti per la Georgia e le implicazioni per l’Ucraina”. Le e-mail, oltre a dimostrare i rapporti fra la “talpa” che ha denunciato il presidente americano e l’organizzazione di Soros, dimostra anche l’ingerenza dell’amministrazione Obama nel Paese dell’ex Unione sovietica attraverso la rete filantropica fondata dal magnate.

George Soros ammise, in un’intervista rilasciata alla Cnn, di aver contribuito attivamente al rovesciamento dell’ex presidente ucraino Viktor Yanukovych. “Ho creato una fondazione in Ucraina prima che diventasse indipendente dalla Russia. La fondazione è in funzione da allora e ha giocato un ruolo importante negli eventi attuali”, ha sottolineato il finanziere.

Chi è la talpa che ha denunciato Trump

Nonostante Adam Schiff faccia finta di non conoscerlo il nome della “talpa” della Cia (whistleblower) che ha denunciato il presunto abuso di potere esercitato dal presidente Donald Trump nei confronti dell’omologo ucraino Volodymyr Zelensky in una telefonata del 25 luglio scorso, dando di fatto inizio alla procedura di impeachment, è ormai noto alle cronache giornalistiche. Come ha rivelato nei giorni scorsi RealClear Investigations si tratterebbe Eric Ciaramella, già al servizio dell’ex vicepresidente Joe Biden e dell’ex direttore della Cia e arcinemico di Donald Trump, John Brennan.

Secondo RealClear Investigations, Ciaramella avrebbe lasciato il suo incarico presso il Consiglio della sicurezza nazionale alla Casa Bianca a metà 2017 perché avrebbe rivelato alcune informazioni riservate ai media. Da allora è tornato al quartier generale della Cia a Langley, Virginia. “È stato accusato di aver lavorato contro Trump e di aver fatto trapelare notizie contro il presidente”, ha spiegato un ex funzionario della Sicurezza nazionale, parlando a condizione di anonimato. “Tutti sanno chi è. La Cnn lo sa. Il Washington Post lo sa. Il New York Times lo sa. Il Congresso lo sa. La Casa Bianca lo sa. Persino il presidente sa chi è”, ha dichiarato Fred Fleitz, ex analista della Cia e funzionario nel consiglio per la sicurezza nazionale di Trump.

Ciaramella, il “whistleblower” che ha presentato la denuncia dopo la conversazione telefonica del presidente Trump con il presidente ucraino Zelensky, avrebbe inoltre consultato il comitato di intelligence della Camera prima di procedere. Il presidente del comitato è il democratico Schiff, che dunque era a conoscenza della denuncia del “whistleblower” contro il presidente Trump prima che fosse resa pubblica, come ha reso noto il New York Times.

La “talpa” anti-Trump lavorava con Joe Biden

I documenti federali dimostrano inoltre che Ciaramella avrebbe lavorato a stretto contatto conBiden e con Susan Rice, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Obama, oltre che con l’ex direttore della Cia John Brennan. Il nome di Ciaramella compare inoltre in una serie di mail governative dell’era Obama rilasciate dal Dipartimento di Stato nell’ambito di due precedenti richieste del Freedom of Information Act. Al momento degli scambi, Ciaramella era direttore degli affari del Baltico e dell’Europa orientale per il Consiglio di sicurezza nazionale di Obama. Ora è un’analista della Cia.

Ciaramella era in copia quando i funzionari dell’amministrazione Obama celebravano la firma di un prestito da un miliardo di dollari Usa verso l’Ucraina.

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