Nel 2016, nessuno si aspettava una vittoria di Donald Trump contro Hillary Clinton: secondo tutti i media statunitensi ed europei, sondaggi compresi, il tycoon aveva ridottissime possibilità di trionfare. Di una vittoria della candidata democratica ne erano convinti anche i diplomatici stranieri che lavorano negli Stati Uniti ma che alle prossime elezioni americane non intendono ripetere l’imperdonabile l’errore del 2016. Tant’è che molti di loro, come riporta Politico, sono pronti a scommettere sulla rielezione di The Donald.

Alcuni diplomatici, scrive la testata americana, si stanno spingendo oltre e cercano di capire chi sarà nella squadra del presidente in un eventuale secondo mandato. “La convinzione che Trump vincerà le prossime elezioni e verrà rieletto, derivata dalle conversazioni con circa 20 diplomatici stranieri, funzionari internazionali e analisti che si occupano di politica, appare diffusa” afferma Politico. Segnale che, a differenza di ciò che sostengono molti, Donald Trump è tutt’altro che fuori dai giochi.

Cosa pensano i diplomatici

“Nel 2016 nessuno credeva che [Donald Trump] sarebbe stato eletto. Le persone non vogliono passare per stupide due volte” ha spiegato Gérard Araud, ex ambasciatore francese negli Stati Uniti. Secondo i diplomatici stranieri che operano negli Usa, Trump ha dalla sua almeno tre fattori chiave che potrebbero rivelarsi fondamentali nell’eventuale rielezione: è il Presidente in carica, l’economia va forte – nonostante gli spauracchi di una possibile recessione – e i democratici non hanno un vero leader che possa sfidarlo. Vantaggi rilevanti che, secondo i diplomatici, Trump ha a suo favore. E anche se il leader Gop dovesse perdere nel 2020, “l’influenza della sua amministrazione potrebbe influire anche sulla politica estera degli Stati Uniti negli anni a venire” sostengono i diplomatici. Perché dopo l’elezione di Donald Trump nel 2016, nulla per gli Usa sarà come prima, piaccia o meno ai suoi detrattori.

Un ambasciatore asiatico ha dichiarato a Politico che le ambasciate straniere a Washington stanno lavorando “sulla base del fatto che il presidente ha più di una possibilità di essere rieletto”. Ma, come altri, ha affermato che le ambasciate devono prepararsi per tutte le eventualità. Un altro diplomatico sentito dal giornale americano ha spiegato che sta cercando di capire chi sarà nella squadra di Donald Trump nel suo secondo mandato, dando quasi per scontata la rielezione del tycoon .”Ma Trump è molto difficile da prevedere” ha detto il diplomatico che lavora negli Usa. “Rimaniamo sempre molto sorpresi da lui”.

Altri funzionari non fanno previsioni ma semplicemente auspicano una vittoria di Trump: “L’attuale amministrazione è davvero efficace dal punto di vista commerciale”, ha dichiarato un ambasciatore europeo in condizioni di anonimato. “I governi che vogliono cambiare le normative potrebbero avere una possibilità migliore ora che con un’altra amministrazione”.

Cosa dicono i sondaggi

Al di là del parere autorevole dei diplomatici, cosa dicono gli ultimi sondaggi? Questa settimana il presidente degli Stati Uniti è tornato ad attaccare Fox News dopo la pubblicazione di un sondaggio che lo dà perdente contro i big democratici in corsa per le presidenziali, da Biden a Warren, da Sanders a Harris. “Sta succedendo qualcosa alla Fox – ha detto Trump, parlando con i giornalisti – e ve lo dico ora, non mi piace, non sono contento di loro”. Secondo il sondaggio, pubblicato venerdì scorso, Trump sarebbe sotto di 12 punti nei confronti di Biden, di 8 con Sanders, 7 con Warren e di 6 con Harris. “Non ci credo – ha commentato Trump – i sondaggi peggiori mi sono arrivati sempre dalla Fox. Qualcosa è cambiato”. E su Twitter il Presidente Usa ha attaccato le “fake news”: “Grande coesione nel partito repubblicano, mai visto niente di meglio. Nonostante le notizie false, i sondaggi su di me sono grandiosi. Quelli interni dimostrano che sono i migliori che abbia mai avuto. Penso a che numeri potrei avere se solo avessi una copertura corretta dei media”.

Nella prima metà di luglio, il consenso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump non era mai stato così alto. Grazie al boom economico, l’indice di approvazione per il capo della Casa Bianca era balzato al 44 per cento, secondo un sondaggio commissionato da Washington Post-Abc News alla fine di giugno, durante il G20 di Osaka, in Giappone.

Secondo l’ultimo sondaggio diffuso da Zogby Analytics – la cui autorevolezza è però messa in discussione da molti media americani – “l’approvazione del presidente Trump ha continuato a crescere negli ultimi mesi”. “È vero che Trump sta cavalcando notizie economiche positive”, ha spiegato il sondaggista Jonathan Zogby. Ma, ha aggiunto, “è anche molto plausibile che stia beneficiando delle scarse prestazioni dei candidati presidenziali democratici”. Secondo il sondaggio, l’approvazione nei confronti di Trump arriverebbe al 51%, con il 47% degli intervistati che invece ne contesta le politiche. Il livello più alto di approvazione mai registrato da Zogby Analytics.

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