Tra gli Stati Uniti e la Cina spunta una sagoma non ben definita. È l’Europa che cerca di prendere posizione in merito al caso Huawei, appendice della lunga guerra commerciale sino-americana. Da un punto di vista politico l’Unione Europea è spaccata, divisa. Sulla scelta di vietare o meno l’utilizzo di apparecchiature tlc Huawei per la rete 5G, ogni Stato adotta il proprio punto di vista e questo non agevola certo i tentativi di presentarsi alla sfida cinese dietro le insegne di un fronte unito.

La terza via dell’Europa

L’Europa vorrebbe fare da pacere, magari adottare l’arma della diplomazia per ricongiungere Washington e Pechino. Ma il castello di sabbia europeo cade di fronte al 5G, dove la situazione è frammentata. L’Ue non ha intenzione di copiare la mossa di Trump, che ha bannato Huawei inserendo l’azienda cinese nella entity list; dall’altra parte Bruxelles non vuole neppure far finta che non esista un pericoloso in materia di sicurezza informatica e in fatto di pratiche commerciali sleali.

Un percorso condiviso

I governi dei membri dell’Unione Europea stanno cercando di imboccare lo stesso percorso, ma come fa notare Bloomberg la strada è in salita. Di sicuro entro fine giugno qualcosa dovrà succedere perché in quel periodo gli Stati dell’Ue dovranno completare la prima fase di un progetto teso a rafforzare la sicurezza mobile della regione. Le parole d’ordine saranno definire gli standard tecnici comuni e condividere informazioni sensibili per la sicurezza nazionale. Qui ci ricolleghiamo al tema del 5G: l’Europa deve infatti adottare una chiave di lettura omogenea riguardo Huawei.

Troppo frammentati

Le informazioni raccolte dai servizi di intelligence dei vari Paesi su Huawei sono frammentate e complementari. Nessuno vuole condividere le proprie notizie con gli altri partner, chi per paura di perdere il controllo della situazione e chi per ragioni geopolitiche. Eppure condividere l’intelligence dovrebbe essere il primo passo che l’Europa avrebbe bisogno di fare per iniziare a smarcarsi dall’influenza statunitense e iniziare a ragionare con la propria testa. E secondo la propria convenienza.

diventa reporter con NOI ENTRA NELL'ACADEMY