Hartono Brothers, gli oligarchi indonesiani che vogliono fare grande il Como calcio

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Secondo il sito specializzato Transfermarkt, in questi primi mesi di campagna acquisti in Serie A il Napoli campione in carica ha speso 89 milioni di euro in nuovi acquisti. L’Inter 66, l’Atalanta 80, la Lazio 51.5, il Milan 40. Il Como 101.5: solo la Juventus ha speso di più, con 118.5 milioni investiti. Ma se per i bianconeri vanno contati anche 63 milioni ricavati dalle cessioni, per il piccolo club lacustre quest’ultimo dato riporta un incasso di appena 6 milioni.

Il Como è arrivato decimo nella scorsa stagione di Serie A, dopo essere stato promosso nella massima divisione italiana per la prima volta dal 2002 e dopo essere passato nel frattempo da due fallimenti. Questa estate ha prima respinto gli assalti dell’Inter per il suo allenatore, Cesc Fàbregas, e poi quelli di altre grandi società internazionali per i suoi due gioielli, gli attaccanti Nico Paz e Assane Diao. Non solo, ha anche rilanciato con gli acquisti di due dei giovani più interessanti del calcio europeo: Martin Baturina e Jesús Rodríguez.

Chi conosce un po’ l’ambiente del calcio italiano sa che da qualche anno il Como è uno dei club più in vista del Paese. Il merito è della sua proprietà, PT Djarum, che ha rilevato il club nell’aprile 2019, quando militava ancora in Serie D. Si tratta di un’azienda indonesiana che produce principalmente kretek, cioè sigarette aromatizzate ai chiodi di garofano, estremamente popolari nel Sud-Est asiatico. In realtà, negli anni il business di Djarum si è espanso a molti altri settori, che spaziano dall’immobiliare all’intrattenimento, dall’e-commerce all’elettronica.

Dietro a Djarum ci sono i fratelli Michael e Robert Hartono, i cui rispettivi patrimoni sono stimati da Forbes in 20,5 e 21,3 miliardi di dollari. Gestiscono il Como attraverso una società con sede a Londra, la Sent Entertainment, in cui negli ultimi tre anni hanno investito, secondo il Corriere della Sera, 328 milioni di euro. Il tutto attraverso una serie di ricapitalizzazioni periodiche, visto che, almeno ai tempi delle due stagioni in Serie B (2022/23 e 2023/24), il club ha registrato perdite per 65 milioni complessivi.

I legami con la politica

Gli Hartono sono i due uomini più ricchi d’Indonesia, e questo fa di loro due figure estremamente influenti nel Paese. Lo sono ancora di più da quando, nel 2010, hanno acquistato Bank Central Asia, il più grande istituto bancario indonesiano. Come scritto da The Conversation, farebbero parte dell’oligarchia che nel 2024 ha permesso l’elezione a Presidente dell’Indonesia del discusso Prabowo Subianto, un ex generale dell’esercito dalle forti tendenze autoritarie.

Non sono i soli oligarchi indonesiani a sostenere Subianto: ancora più esplicito è il legame tra il Presidente e la famiglia Thohir, che controlla il florido settore minerario del paese. Erick Thohir (che molti in Italia ricordano come proprietario dell’Inter tra il 2013 e il 2018) ha appoggiato pubblicamente la campagna di Subianto, ed è stato da esso confermato nel ruolo di ministro dell’Economia. Thohir è anche, dal 2023, presidente della Federcalcio, ed è stato lui a spingere per una vasta campagna di naturalizzazione di calciatori con origini indonesiane (soprattutto olandesi, ma anche inglesi e italiani, come il portiere della Cremonese Emil Audero) e sull’ingaggio come allenatore della Nazionale dell’ex campione olandese Patrick Kluivert.

Dal canto loro, gli Hartono sembrano voler trasformare una piccola squadra dalla storia tutto sommato marginale in una potenza del calcio europeo. Questo progetto che non si basa unicamente sui soldi, ma anche su un’ambiziosa e ben studiata strategia di persuasione e di legittimazione presso il pubblico degli appassionati. Per questo, prima ancora dei risultati, sono stati fondamentali i testimonial: gli Hartono hanno iniziato a coinvolgere in società nomi come Thierry Henry, ex-calciatore di fama mondiale e oggi popolarissimo opinionista tv sulla CBS, e Dennis Wise, leggenda del Chelsea che è stato amministratore delegato del Como fino al 2024.

Quando arrivano i Vip

Poi sono arrivati i VIP di Hollywood come Kate Beckinsale, Hugh Grant, Keira Knightley e Michael Fassbender, che nella scorsa stagione sono comparsi spesso allo stadio Sinigaglia. D’altronde, il lago è una delle mete turistiche più amate dall’aristocrazia del mondo dello spettacolo internazionale, che può quindi dare ulteriore visibilità al progetto degli Hartono. Cosa si celi sotto l’aspetto sportivo, però, non è così semplice da capire.

Sicuramente c’è un aspetto immobiliare che non va sottovalutato, sia per gli altri investimenti di Djarum nel real estate in Indonesia, sia perché il settore dell’edilizia è spesso un traino fondamentale per chi vuole investire nel calcio in Europa. Non a caso si sta parlando molto della costruzione di un nuovo stadio per il Como, che secondo lo stesso presidente del club Mirwan Suwarso (socio e volto pubblico della proprietà) è un progetto in cui “il calcio dovrà essere secondario”.

Oltre a questo, però, per gli Hartono il Como potrebbe anche essere uno strumento per espandersi all’interno dell’economia europea, e per fare da apripista per altri investimenti indonesiani. Proprio a luglio 2025, dopo un decennio di trattative, l’Unione Europea ha annunciato che un accordo di libero scambio con l’Indonesia dovrebbe essere finalmente siglato entro settembre. Anche a causa dei dazi di Trump, l’Europa ha accelerato su questo fronte, nella speranza di poter ottenere da Giacarta materie prime come nichel, rame, bauxite e stagno.