Han Zheng, l’uomo inviato da Xi all’insediamento di Trump

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Era stato inserito nella lista dei circa 200 ospiti invitati a Washington per assistere alla cerimonia d’insediamento di Donald Trump. Alla fine, come era prevedibile, Xi Jinping non volerà negli Stati Uniti e non assisterà, almeno di persona, all’evento che decreterà l’inizio ufficiale del secondo mandato del tycoon alla guida degli Usa.

Del resto non è mai esistito alcun protocollo istituzionale, né tanto meno un precedente, che prevedesse la partecipazione di un leader cinese all’insediamento di un presidente statunitense. Per Xi sarebbe stato pericolosissimo partecipare ad un evento del genere, circondato dai falchi del Congresso Usa – tutti, o quasi, rigorosamente anti cinesi – e da decine di altri capi di Stato, senza alcuna menzione degna di nota, e con il semplice status di “ospite”.

Pericoloso in termini di sicurezza fisica, certo, ma anche a livello di immagine e per il rischio di assistere a qualche incidente diplomatico. Nel 2021, in occasione del giuramento di Joe Biden, tra gli invitati c’erano, per esempio, anche i massimi diplomatici di Taiwan negli Stati Uniti… In ogni caso, anche se Xi non sarà a Washington, il presidentissimo cinese ha pensato bene di inviare nella capitale Usa un pezzo da novanta.

Donald Trump e Xi Jinping

L’inviato di Xi

Toccherà ad Han Zheng, vicepresidente della Repubblica Popolare Cinese, presenziare alla cerimonia d’insediamento di Trump. Parliamo di un evento storico, visto che questa sarà la prima volta che un alto leader cinese assisterà al giuramento di un presidente degli Stati Uniti.

Mr. Han, classe 1954, è un alto funzionario della Cina. Vanta una laurea presso l’Institute of International Studies della East China Normal University, dove ha completato un programma di laurea in servizio in relazioni internazionali ed economia mondiale, e un master in Economia. Economia: non a caso proprio il dossier che sta creando le più importanti frizioni tra Stati Uniti e Cina.

Han Zheng

Considerando che Xi non ha mai partecipato ad una cerimonia di inaugurazione o incoronazione di alcun leader straniero, diversi dirigenti cinesi sono stati incaricati di rappresentarlo all’estero in eventi del genere. Han in persona ha partecipato all’insediamento del presidente indonesiano Prabowo Subianto, nell’ottobre 2023, mentre il suo predecessore, Wang Qishan, era presente all’insediamento del presidente filippino Ferdinand Marcos Jr nel 2022 e del presidente brasiliano Lula da Silva nel 2023.

Alle ultime due inaugurazioni presidenziali Usa, nel 2017 e nel 2021, Pechino aveva scelto di inviare a Washington l’ambasciatore cinese negli Stati Uniti. Il fatto che Xi abbia scelto Han indica che la Cina intende instaurare un rapporto con gli Usa.

Vladimir Putin e Han Zheng

Costruire un rapporto

La decisione di Xi Jinping di inviare Han negli Stati Uniti è un segnale chiaro. Il leader cinese intende, da un lato, far capire a Trump che c’è margine per intavolare una trattativa diplomatica sui temi più scottanti. Dall’altro, tuttavia, Xi non ha alcuna intenzione di ricoprire il ruolo di attore non protagonista nello spettacolo istituzionale pensato da The Donald.

Spazio, dunque, a Mr. Han, conosciuto come “numero otto“, ovvero il leader più anziano della Cina dopo i sette uomini del Comitato permanente del Politburo, il principale organo istituzionale cinese.

Han Zheng

Han ha trascorso la maggior parte della sua carriera politica a Shanghai, sua città di nascita, lavorando come assistente di Xi, prima di assumere l’incarico di segretario del Partito Comunista Cinese della medesima megalopoli. Fino all’ottobre 2022 anche Han faceva parte del richiamato Comitato permanente del Politburo, salvo poi diventare vicepresidente del Paese.

Negli ultimi anni ha guidato un gruppo per promuovere la Belt and Road Initiative e ha presieduto un comitato direttivo per le Olimpiadi invernali del 2022 di Pechino. C’è chi dice che Trump sarebbe scontento dell’uomo scelto da Xi, e che il tycoon avrebbe preferito avere come ospite Cai Qi, il braccio destro del presidente cinese (ne abbiamo parlato qui).

Eppure, Mr. Han ricopre un ruolo di primo piano nel sistema politico cinese. E la decisione presa da Xi Jinping di inviarlo a Washington rappresenta un inedito atto di cortesia nei confronti di Trump: un’occasione diplomatica d’oro che gli Usa dovrebbero sfruttare nel miglior modo possibile.

Donald Trump