Una “fuga di notizie” e nulla più: dietro quanto trapelato nei giorni scorsi circa la visita di Haftar a Parigi, ci sarebbe per l’appunto la volontà di destabilizzare i rapporti tra Libia e Francia. Almeno così si evince dalle risposte che l’Eliseo fornisce a chi chiede conto del possibile incontro tra il generale della Cirenaica ed Emmanuel Macron: “Se non è stato comunicato, non è previsto”, risponde un portavoce della presidenza francese ad AgenziaNova. 

il giallo dell’incontro mai in programma

Eppure in Libia a partire dallo scorso fine settimana ne parlano tutti: ad est come ad ovest, agenzie di stampa e televisioni danno per certo l’arrivo di Haftar nella capitale francese nella giornata di mercoledì. Da LibyaObserver, vicino al governo di Tripoli e che nel titolo si riferisce al generale chiamandolo “warlord“, ad AddressLibya tutti scommettono sul viaggio del generale a Parigi. Su Channel218 emergono anche dettagli sull’agenda che attende l’uomo forte della Cirenaica al cospetto di Macron. Ma tutto, come detto, viene poi smentito. Dall’Eliseo mostrano l’agenda del presidente francese per mercoledì e non c’è traccia dell’incontro con Haftar: “Mai fatto alcun comunicato in merito”, affermano dalla sede della presidenza con riferimento ad una nota inviata proprio dall’Eliseo di cui parlano i media libici.

E adesso le ipotesi sono due: l’incontro potrebbe essere realmente pianificato nei giorni scorsi, ma saltato per qualche motivo. Oppure, ed è questa l’idea più accreditata in Libia, la notizia viene appositamente diffusa per destabilizzare i rapporti tra il paese nordafricano e la Francia. Al Sarraj, nell’incontro con Macron della settimana scorsa, chiede al leader francese di condannare l’attacco di Haftar contro Tripoli. Una richiesta non esaudita, in Francia come nel resto d’Europa. Per cui un eventuale incontro tra Macron ed il generale dopo appena otto giorni avrebbe forse messo un’ampia distanza tra Tripoli e Parigi. Oppure, peggio ancora, avrebbe messo anche in imbarazzo la stessa Francia.

ma macron vede emissari del governo dell’est della libia

I contatti però tra Eliseo e Bengasi non sono un mistero ed in queste ore, pur arrivando la smentita di un incontro con Haftar, appaiono intensificarsi. Le Figaro infatti, in un articolo uscito la scorsa domenica, parla di un vertice all’Eliseo tra lo stesso Emmanuel Macron e Abdulhadi Ibrahim Iahweej, ministro degli esteri del governo libico con sede ad Al Beyda. Si tratta dell’esecutivo “rivale” di quello di Al Sarraj insediato a Tripoli, braccio politico dell’esercito di Haftar.

Così come spiegato dal quotidiano francese, il capo della diplomazia del governo dell’est della Libia avrebbe fatto presente al governo di Parigi le intenzioni dello stesso Haftar. In particolare, emerge la forte contrarietà ad ogni ipotesi di cessate il fuoco. Né mantenimento delle attuali posizioni lungo la linea del fronte a sud di Tripoli, né tanto meno ritiro delle truppe in Cirenaica: Haftar vuole proseguire la battaglia fino alla conquista definitiva della capitale. L’incontro di Macron con Iahweej avviene a pochi giorni da quello sopra citato con Al Sarraj: la Francia torna ad essere diplomaticamente molto attiva nel dossier libico.