La notizia non viene confermata da Bengasi, ma a parlarne sono diverse testate libiche sia dell’est che dell’ovest del paese: nella giornata di mercoledì il leader dell’Lna, il Libyan National Army, Khalifa Haftar dovrebbe essere a Parigi. Questo ad una settimana esatta dal viaggio del premier di Tripoli, Fayez Al Sarraj, in Europa.

il primo viaggio in europa di haftar dall’inizio dell’offensiva su tripoli

Da quando, a partire dallo scorso 4 aprile, il generale intraprende l’avventura militare verso la capitale non si assiste a suoi viaggi all’estero, se non i due effettuati in Egitto dove incontra il principale alleato Abdel Fatah Al Sisi. Al contrario, come detto invece Fayez Al Sarraj vola in Europa la scorsa settimana ed incontra quelli che ufficialmente dovrebbero essere i suoi principali alleati. Un viaggio che si rivela per il premier libico un flop: da un lato sembra spingere la sua strategia diplomatica con la quale vorrebbe garantirsi l’appoggio dei paesi europei contro Haftar, dall’altro però nessuno concorda con lui nel considerare il generale dell’Lna un criminale di guerra e nel chiedergli di far tornare il suo esercito nelle posizioni iniziali.

Se fosse confermato, quello di Haftar a Parigi sarebbe una sorta di “risposta” diplomatica e mediatica alla strategia di Al Sarraj. Quest’ultimo, come descritto nei giorni scorsi, aspira a diventare agli occhi dei partner europei ed occidentali come l’uomo del dialogo. Un’immagine che vorrebbe contrapporre a quella del generale uomo forte della Cirenaica, accusato di aver trascinato il paese e Tripoli in particolare nel caos della guerra. A parlare del viaggio a Parigi di Haftar, sono sia la testata LibyaObserver, che chiama il generale “signore della guerra” e che dunque appare molto vicina al governo di Tripoli, che la tv Channel218. L’obiettivo di Haftar, sarebbe quello di replicare al viaggio di Al Sarraj.

la posizione della francia

Non sarebbe certo un caso se questo viaggio dovesse avvenire proprio a Parigi: in questi anni non è un mistero il fatto che il governo francese, che ufficialmente riconosce l’esecutivo di Al Sarraj, sostiene anche il generale Haftar nei suoi sforzi bellici. Lo stesso Al Sarraj nei giorni immediatamente successivi all’inizio del conflitto a Tripoli, sospende la collaborazione in materia di sicurezza con la Francia perchè accusata di armare la mano di Haftar. Nei giorni scorsi poi, a 24 ore dal suo incontro con Macron, arriva il decreto del ministero dell’economia del suo governo che sospende i rapporti con 40 aziende straniere, tra cui la Total. Un decreto a cui, per la verità, fa seguito un parziale passo indietro ma che ben evidenzia il tentativo di pressione verso la Francia e l’Europa in generale dopo l’infruttuoso viaggio nel vecchio continente.

Nel momento in cui Haftar mercoledì dovesse atterrare a Parigi, allora il presidente Macron potrebbe vantare di essere il primo tra i leader europei ad aver incontrato entrambi i principali attori della guerra alle porte di Tripoli. Un po’ come quando, nel maggio dello scorso anno, il capo di Stato francese riesce a far incontrare all’Eliseo Haftar ed Al Sarraj. Un modo, allora, per provare a giocare un ruolo di leader nel dossier libico, salvo poi dover prendere atto dell’inconsistenza del suo piano successivamente in effetti fallito. Oggi la Francia sembra propendere sempre di più verso il generale della Cirenaica: lo dimostrerebbe l’eventuale viaggio di Haftar, lo dimostra già adesso la sua posizione favorevole ad un immediato cessate il fuoco, circostanza che favorirebbe nettamente l’Lna.

In parole povere, dopo aver incontrato il suo principale alleato regionale ad Il Cairo a Parigi Haftar incontrerebbe il suo principale alleato europeo. Il tutto ad una settimana dal tour europeo di Al Sarraj. Chiari segnali di come, mentre le armi continuano a dettare la triste legge della guerra a Tripoli, anche la diplomazia inizi ad assumere un valore sempre più importante nel conflitto.