L’11 e 12 dicembre, in Cina, si è tenuta la Central Economic Work Conference, un importante appuntamento annuale, a porte chiuse, tradizionalmente usato dai leader del Partito Comunista Cinese per discutere in merito agli obiettivi economici da raggiungere e ai piani di stimolo da attuare, in vista del 2024.

Nel primo dei due giorni in agenda, a Pechino, Xi Jinping ha presieduto la prima giornata dei lavori, esaminato quanto realizzato dal Paese nel corso del 2023 e analizzato l’attuale situazione economica. Ha quindi chiarito, secondo i dispacci filtrati dalle agenzie di Stato, che la Cina continuerà a fare leva su uno “sviluppo di qualità” – nonostante le crescenti difficoltà economiche – e che questa è la “dura verità della nuova era”.

Due sono gli aspetti sui quali vale la pena accendere i riflettori. Il primo coincide con i termini utilizzati da Xi. Il suo discorso sulle “dure verità” richiama e sostituisce la massima epocale dell’ex leader Deng Xiaoping, secondo cui “lo sviluppo è la dura verità”. Ricordiamo che Deng pronunciò questa frase nel 1992, durante il suo celebre Tour del Sud per rivitalizzare le politiche di “riforma e apertura” del Partito dopo la svolta conservatrice di Pechino seguita alle proteste di Tienanmen del 1989.

Il secondo aspetto riguarda invece l’inaspettata assenza di Xi dal secondo giorno della conferenza: mentre nella capitale cinese si continuava a discutere di economia e crescita, il presidente si trovava in Vietnam, impegnato a rafforzare i rapporti diplomatici con Hanoi, recentemente corteggiata dagli Stati Uniti.

Le assenze di Xi

In merito a quest’ultimo punto, Bloomberg ha sottolineato come Xi abbia saltato pubblicamente, per la prima volta da quando è salito in carica, metà di un importante incontro economico annuale, continuando ad infrangere le norme non scritte del Partito nel suo terzo mandato.

Come detto, lo scorso 12 dicembre il presidente cinese era in Vietnam, per una visita di due giorni che si è, di fatto, sovrapposta alla tappa finale della Central Economic Work Conference. Ma la sua assenza, ha proseguito la pubblicazione statunitense, è stata soltanto l’ultima di una serie di mosse inspiegabili che quasi sfidano il protocollo diplomatico e di Partito.

In estate, ad esempio, Xi ha saltato, in maniera del tutto inaspettata, il vertice Brics in Sud Africa. Il leader cinese non ha partecipato neppure – anche qui per la prima volta – al vertice dei leader del Gruppo dei Venti tenutosi a settembre in India, inviando al suo posto il premier Li Qiang. “Ogni piccola deviazione dalle norme precedenti non è particolarmente significativa di per sé, ma cumulativamente contribuiscono a creare un contesto politico meno prevedibile”, ha affermato Neil Thomas, ricercatore di politica cinese presso l’Asia Society Policy Institute.

L’incontro economico e il viaggio in Vietnam

La mezza assenza di Xi dalla Central Economic Work Conference rispecchia senza dubbio quali siano, in questo momento, le priorità del leader cinese. Il messaggio è chiaro: rilanciare l’economia è fondamentale, ma lo è altrettanto lavorare per rafforzare la diplomazia con i vicini di casa in vista di una sempre più intensa competizione regionale con gli Stati Uniti.

In ogni caso, sarebbe sbagliato pensare che Xi abbia snobbato la riunione economica. Era infatti presente il primo giorno, nel quale ha spiegato di voler continuare a puntare su una crescita innovativa, verde ed equa, insieme ad un incremento della domanda interna, della tecnologia autoctona e della minore dipendenza straniere dalla Cina.

Come se non bastasse, data la natura segreta del meeting, non è dato sapere se anche in passato Xi abbia partecipato ai lavori soltanto per metà. Lo sappiamo quest’anno perché il leader cinese era ad Hanoi. Accompagnato, tra l’altro, dal funzionario numero cinque del Partito, Cai Qi, direttore del principale organismo di pianificazione nazionale e ministro del commercio, così come e dai capi dei partiti delle province dello Yunnan e del Guangxi. Normalmente ci si aspetta che tali funzionari partecipino all’evento economico.

Secondo Bloomberg, il viaggio di Xi in Vietnam era inoltre originariamente previsto dal 14 al 16 dicembre, ma sarebbe stato spostato a causa di motivi di programmazione non specificati. Sembra inoltre che i leader del Partito abbiano rinviato un incontro chiave che di solito si tiene ogni cinque anni per delineare la politica a lungo termine. Le date del terzo plenum, che spesso si concentra sull’economia, vengono generalmente annunciate dopo le riunioni dei 24 uomini del Politburo.