Gli occhi dell’India sul Mar Baltico: perché Delhi vuole investire nel porto lituano di Klaipeda

SOGNI DI FARE IL FOTOREPORTER? FALLO CON NOI
Politica /

L’ultimo viaggio di Narendra Modi in Europa è stato lungo, intenso e ricco di appuntamenti. Il premier indiano, dopo aver fatto tappa in Medio Oriente, negli Emirati Arabi, si è fermato nei Paesi Bassi, in Italia, in Svezia e in Norvegia. Attenzione a questi ultimi due Stati scandinavi, propedeutici al desiderio di Delhi di ampliare la propria presenza nell’Artico, dove il gigante asiatico gestisce una base di ricerca sull’isola norvegese delle Svalbard e monitora con attenzione l’apertura di nuove rotte commerciali regionali.

Una di queste rotte potrebbe attraversare il porto di Klaipeda, in Lituania, che l’India considera una potenziale porta d’accesso baltica all’Europa: un’opzione allettante, che il governo indiano vorrebbe implementare in scia con il recente upgrade della partnership economica con l’Unione Europea. Nel momento in cui scriviamo, tre operatori indiani risulterebbero essere in trattative per l’espansione e lo sviluppo di questo scalo in acque profonde, operativo in qualsiasi condizione meteorologica, e che potrebbe fornire all’India un ingresso strategico in Europa centrale e settentrionale. L’elenco del trio comprende il Gruppo Adani, la Jawaharlal Nehru Port Authority (Jnpa) e la Mumbai Port Authority (Mpa).

Gli occhi dell’India sul porto strategico

Il porto di Klaipeda, gestito dall’Autorità portuale statale lituana, prevede di indire una gara d’appalto internazionale per la selezione del gestore che si occuperà dello sviluppo e dell’ampliamento della sua parte meridionale. Si tratta di un progetto che, in base alle stime preliminari, richiederà un investimento di 1,4 miliardi di euro.

Ricordiamo che Klaipeda è il più grande porto del Baltico e che lo scorso anno ha movimentato quasi 40 milioni di tonnellate di merci e oltre 400.000 passeggeri. “La cooperazione con il porto di Klaipeda offre vantaggi significativi per i produttori, le società commerciali, gli spedizionieri, i fornitori di servizi logistici e gli altri operatori marittimi indiani che desiderano accedere ai mercati del Baltico e del Nord Europa”, ha spiegato Algis Latakas, direttore generale del porto che aspetta di capire che cosa accadrà all’infrastruttura strategica.

Lo scorso ottobre, il porto di Klaipeda e la Jnpa hanno firmato un protocollo d’intesa che definisce un quadro di riferimento per la futura collaborazione. Ulteriori discussioni sulla partecipazione degli operatori indiani potrebbero avere luogo nei prossimi mesi, quando una delegazione lituana visiterà Nuova Delhi per partecipare a un evento sulla connettività europea.

“L’evento offrirà l’opportunità di incontrare nuovamente i rappresentanti del Gruppo Adani, di Jnpa e Mpa, nonché altri soggetti interessati, per aggiornarli sullo stato di avanzamento del progetto ed esplorare ulteriormente le potenziali aree di cooperazione“, ha aggiunto Latakas. Tutto è dunque ancora in una fase preliminare.

Una veduta del porto di Klaipeda

A cosa punta Delhi

Come anticipato, l’India e l’Ue hanno concluso all’inizio del 2026 uno storico accordo di libero scambio, un accordo che mira a eliminare i dazi doganali sul 90% delle merci scambiate tra le parti. L’intesa è attualmente in fase di verifica legale e potrebbe entrare in vigore il prossimo anno (previa ratifica da parte del Parlamento europeo e del Consiglio). In caso di (molto probabile) fumata bianca, il deal aprirebbe la strada ai prodotti indiani consentendo loro di raggiungere un mercato allettante.

Il porto di Klaipeda potrebbe inoltre svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo del Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (Imec), annunciato per la prima volta al vertice del G20 di Nuova Delhi nel settembre 2023 ma ancora congelato. Insieme al Corridoio Baltico-Mar Nero-Egeo (Bba), che ha origine in Grecia, l’Imec potrebbe integrarsi perfettamente con il principale asse geoeconomico europeo, offrendo all’India sia opportunità commerciali che una connettività politica con Bruxelles.

Già nel 2023, il ministro dei Porti indiano, Shantanu Thakur, affermava che il porto di Klaipeda è libero dai ghiacci tutto l’anno e gode di una posizione ideale come “porta d’accesso a importanti regioni industriali dell’Europa orientale”. Altre due caratteristiche che fanno gola a Delhi: il porto lituano in questione è in grado di gestire navi di grandi dimensioni (400 m di lunghezza, 13,8 m di pescaggio) ed è il principale hub baltico per il trasbordo di container. Le trattative proseguono.