Skip to content
Politica

Gli Emirati puntano allo spazio con l’aiuto di Mosca

Gli Emiri vogliono andare nello Spazio e hanno chiesto l’appoggio di Mosca per addestrare il loro primo cosmonauta. Sarà l’agenzia spaziale russa Roscosmos il “partner” incaricato di formare la prima squadra di astronauti degli Emirati Arabi Uniti, e il primo...

Gli Emiri vogliono andare nello Spazio e hanno chiesto l’appoggio di Mosca per addestrare il loro primo cosmonauta. Sarà l’agenzia spaziale russa Roscosmos il “partner” incaricato di formare la prima squadra di astronauti degli Emirati Arabi Uniti, e il primo uomo del paese del Golfo che indosserà la tutta spaziale e affronterà le accelerazione a 9G negativi e l’assenza di gravità è già stato selezionato.

Il Mohammed Bin Rashid Space Center (Mbrsc) ha scelto Hazzaa Al Mansoori come primo astronauta emiratino, che prenderà parte al viaggio spaziale diretto sulla Iss – la Stazione Spaziale Internazionale che orbita intorno alla Terra. A dichiararlo è stato Salem Al Marri, capo del programma astronauti degli Emirati, che ha rilasciato un’intervista all’agenzia di stampa russa “Sputnik”, nome scelto proprio in onore del pionieristico satellite lanciato in orbita dall’Unione Sovietica nell’ottobre del 1957.

“Riteniamo che Roscosmos sia il partner giusto per preparare e addestrare il primo team di astronauti degli Emirati, che sarà composto da Hazzaa Al Mansoori e Sultan Al Neyadi. Il Centro di addestramento dei cosmonauti “Yuri Gagarin” è un punto di riferimento del settore” ha dichiarato il capo del programma spaziale emirantino. Il cosmonauta che raggiungerà la Iss volerà sul veicolo spaziale Soyuz Ms-15  – navicella portata in orbita dai razzi di fabbricazione russa omonimi – insieme ad un gregario, e vi rimarrà per un arco di tempo non specificato.

Solo nove dei 4.022 candidati selezionati dall’Uae Space Agency sono stati inviati in Russia per sottoporsi ai test e alle valutazione necessarie per essere abilitati a viaggiare nello Spazio. Gli esperti di Roscosmos hanno condotto “test medici e fisici intensivi” di una durata di 14 giorni su ognuno dei canditati presso il Centro di addestramento per cosmonauti Yuri Gagarin, e solo alla fine della sessione hanno comunicato ai partner emirantini quali tra loro erano davvero pronti a partire per lo Spazio. Una delle qualità decisive si è rivelata, come di norma, la resistenza durante il test della “centrifuga” e della camera di pressione.

Il capo del programma spaziale emirantino ha espresso grande fiducia nella cooperazione spaziale tra la Russia e gli Emirati Arabi Uniti, rilasciando alcune indiscrezioni secondo cui la collaborazione nei programmi spaziali si estenderebbe ad altre aree. “Consideriamo il settore spaziale l’area in cui tutti gli interessi dei paesi si uniscono per servire uno scopo più grande e avvantaggiare l’umanità”, ha commentato il capo di MBrsc. Ad oggi la possibilità di mandare un uomo nello “spazio” si estende dalla Terra a Marte (obiettivo nelle mire degli Emirati); la stazione spaziale orbitante internazionale è il primo passo per ogni agenzia che voglia inviare un suo ambasciatore nel cosmo, e adesso che gli Emirati Arabi Uniti hanno scelto di intraprendere questa avventura, sembrano giù guardare ad orizzonti più distanti.

Il viaggio verso la Iss era previsto per questo aprile, ma a causa dell’aborto della missione russa denominata Soyuz Ms-10, slitterà al 25 settembre. La missione Ms-15, che vedrà impegnati insieme Roscosmos e l’Uae Space Agency, partirà dal Cosmodromo di Bajkonur in Kazakistan, e accoglierà anche un ingegnere della Nasa, l’agenzia spaziale statunitense.





Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.