Sono passati cinquant’anni dalla data in cui il Praesidium del Soviet Supremo dell’Unione Sovietica istituiva ufficialmente la Giornata internazionale della donna, per ricordare le battaglie per la conquista dei diritti del gentil sesso. E oggi, a distanza di cinquant’anni la Festa della donna in Russia, è ancora una festa nazionale molto sentita tra la popolazione. Le donne russe ricevono fiori e regali, gli uffici sono chiusi come per le grandi ricorrenze e quest’anno i cittadini della Federazione Russa hanno potuto godere di un lungo ponte, con le vacanze scolastiche che si sono protratte dal finesettimana fino alla giornata di oggi.In più, stamane, sono arrivati pure gli auguri del presidente russo Vladimir Putin, che con un video-messaggio sul canale russo Rossija 24, ha ringraziato le donne russe.La festa della donna, infatti, secondo il presidente russo, viene celebrata in Russia “con amore particolare, probabilmente più di ogni altro paese”. “È una festa costellata di fiori e regali e di sentimenti per le nostre madri, mogli, figlie, colleghe di lavoro e ogni donna vicina al nostro cuore”, ha affermato il presidente, che per l’occasione ha mostrato una sua versione inedita, con l’aria particolarmente emozionata nel rivolgere i suoi auguri alle donne russe. Donne su cui il Paese negli ultimi anni ha puntato molto sia sul piano professionale, sia su quello familiare. Putin ha infatti lodato nel suo video-messaggio, i successi delle donne moderne, lavoratrici, le quali riusciranno, secondo il presidente, “a raggiungere le vette nella loro professione, nell’arte, nelle attività sociali”.La Russia, in effetti, secondo i report analitici più recenti, come quello edito dalla società di analisi Grant Thornton nel 2015, mostra un’attenzione particolare nell’assicurare la parità di genere sul lavoro. Sarà che la mortalità maschile è più elevata, e che il genere femminile è ancora predominante nel Paese (il rapporto è 120 donne per 100 uomini), ma la Russia guida la classifica mondiale, con il 40% degli incarichi di responsabilità sul lavoro ricoperti dalle donne. Nella stessa classifica, Paesi sviluppati come la Germania occupano invece gli ultimi posti. La Russia è prima anche nella lista dei singoli Paesi stilata recentemente dall’Ilo, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite, con il 45% dei posti dirigenziali occupati da manager donne: praticamente quasi un’impresa su due in Russia, è a conduzione rosa. E si può dire lo stesso della politica, dove sono molte le deputate della Duma di Stato, e le donne che ricoprono ruoli di responsabilità politica anche a livello internazionale. Un esempio su tutti, quello della ormai famosa portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova.Ma non solo. Le donne russe per Putin “scaleranno le vette” anche nell’altrettanto importante ruolo di “formare un ambiente confortevole in famiglia e crescere i figli”. Parole che fanno pensare al supporto “materiale” e “immateriale” fornito dai governi Putin e Medvedev e dalla Chiesa Ortodossa, alla famiglia in Russia, per rispondere al pericoloso “inverno” demografico che ha colpito il Paese dagli anni ’90. Iniziative di carattere economico e la creazione di un ambiente favorevole alla famiglia in molteplici settori, dalla politica, alla società, fino ai media, hanno contribuito ad invertire il trend demografico negativo iniziato con la dissoluzione dell’Unione Sovietica, portando il tasso di fertilità delle donne russe dall’1,3 all’1,7% attuale. Un tasso che ancora non riesce a garantire al Paese una crescita annua positiva, ma che si colloca come un primo risultato positivo.”Voi, nostre care donne, siete in possesso di un segreto insondabile fate in tempo a fare tutto, a far fronte a enormi carichi di preoccupazioni e a rimanere dolci, brillanti, affascinanti”, ha continuato quindi il presidente russo nel suo messaggio, “portate in questo mondo il bene e la bellezza, la luce e la speranza, siamo fieri di voi e vi amiamo”. Infine, l’augurio di Putin è stato rivolto alle donne appartenenti alla “generazione della guerra”. Donne che con la loro “forza” e le loro “imprese”, “ci hanno insegnato a essere veri uomini, a vincere malgrado tutto”, ha concluso, facendo riferimento alle radici del patriottismo russo. Un sentimento sul quale, dopo aver riportato la Russia sul tavolo delle grandi potenze, Putin continua a fare leva per costruire e mantenere alto il proprio consenso interno.

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