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Giovani e determinati a conquistare l’elettorato del Vecchio Continente. La nuova generazione di leader della destra sovranista europea ha poco più di trent’anni. Volti nuovi che già puntano a scalare le vette del consenso. L’obiettivo è quello di portare i partiti populisti a riempire gli scranni del Parlamento europeo a maggio del 2019, quando gli elettori dei Paesi Ue si recheranno alle urne per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo.

Proprio a questo scopo è stata fondata The Movement, l’organizzazione pensata da Steve Bannon, ex stratega del presidente americano Donald Trump, per curare la comunicazione di quella che è stata già ribattezzata “internazionale sovranista”. Il braccio destro di Bannon nella gestione del progetto ha, non a caso, poco più di 30 anni. Raheem Kassam è un ex musulmano di origini indiane, nato a Londra, con una laurea all’università di Westminster e un’avversione per l’Islam e la società multiculturale. Per Bannon, rivela il Fatto Quotidiano, dirige anche la sede inglese di Breitbart News, il sito d’informazione diventato punto di riferimento dell’alt-right americana durante la campagna per le presidenziali del 2016. Prima di ricoprire l’incarico ha fatto pratica con il leader pro-Brexit, Nigel Farage.  

Tra i giovani dirigenti che crescono nelle retrovie c’è anche Marion Maréchal Le Pen, la nipotina ventottenne della presidente del Rassemblement National, Marine Le Pen. A soli 22 anni è diventata la più giovane deputata della Repubblica francese, dopo essere stata eletta, nel 2012, all’Assemblea Nazionale nella terza circoscrizione di Vaucluse. Dopo il ritiro a vita privata, annunciato nel 2017, ora dirige l’Issep, di Lione, un centro accademico di formazione per i futuri leader dell’estrema destra d’Oltralpe.

Ha un anno in più di Marion, invece, Martin Sellner, leader austriaco di Generazione Identitaria, movimento che ha fatto la sua comparsa in Francia nel 2012 per allargarsi anche ad altri Paesi, compreso il nostro. Nell’agone politico del Paese mitteleuropeo, governato dall’alleanza tra i popolari del cancelliere Sebastian Kurz, e i nazionalisti dell’Fpö, Sellner è considerato un astro nascente. Sarà per le sue idee, che ormai rispecchiano il sentiment di gran parte della popolazione austriaca, sarà per i gesti eclatanti con i quali si è fatto conoscere dai media locali, come il blitz nel teatro dell’università di Vienna, dove ricoprì di sangue finto il palcoscenico durante uno spettacolo che aveva come protagonisti alcuni rifugiati siriani. A fargli da spalla è la sua compagna, la blogger statunitense Brittany Pettibone, che lo supporta a livello mediatico nella crociata anti-migranti. Ci sono anche loro tra i volti della nuova destra europea.

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