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Il Presidente del Consiglio Mario Draghi a tu per tu a Roma con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella visita capitolina di quest’ultima per dare il via ufficiale al piano italiano sul Recovery Plan. La cerimonia si svolge in  luogo dall’alto valore simbolico: Cinecittà. “La commissione sarà vigile per assicurare che sia sfruttato tutto il potenziale di Next Generation Eu. Il vostro successo è il nostro successo, il successo dell’Italia è il successo dell’Europa. Perché un’Italia forte rende l’Europa più forte” ha dichiarato Ursula von der Leyen, alla presentazione della valutazione del Pnrr italiano. La Presidente della Commissione Ue ha inoltre sottolineato che “con l’approvazione del Pnrr non finisce il nostro viaggio insieme ma è l’inizio. L’inizio di un’attuazione del piano che richiederà un duro lavoro”. E ancora: “Siamo sempre stati consapevoli del fatto che sarebbe servita una combinazione di riforme e investimenti per rilanciare l’economia quando usciremo della crisi per portare davvero avanti una modernizzazione e un rilancio della nostra economia e renderla compatibile e competitiva con il mondo multipolare”. Il Pnrr dell’Italia, ha osservato von der Leyen, “soddisfa i criteri, è ambizioso e lungimirante e aiuterà a costruire un futuro migliore per gli italiani e per gli europei”.

Von der Leyen: “Piano ambizioso, riforme su giustizia e pubblica amministrazione”

Si parla di posti migliaia e migliaia di posti di lavoro: “Effettuiamo sempre una valutazione molto prudente dell’impatto che il rispettivo piano nazionale di resilienza della ripresa avrà sull’economia nazionale” e “il piano italiano avrà approssimativamente un impatto dall’1,5 al 2,5 per cento del Pil e di oltre 240.000 nuovi posti di lavoro in Italia fino al 2026″ ha sottolineato Ursula von der Leyen. Obiettivo chiave del piano italiano: approvare le riforme. Le “riforme chiave incluse nel Pnrr sono collegate alla riforma del sistema giudiziario in particolare per ridurre la lunghezza dei procedimenti penali e civili, poi una riforma dell’amministrazione pubblica per rimodernizzarla, ci saranno anche delle riforme nel settore pubblico e anche una legge sulla concorrenza che verrà attuata nel 2021, che ci si aspetti riduca il tempo per facilitare i contratti per il settore pubblico, e anche una riforma del sistema finanziario. Sono riforme che l’Italia ha deciso di intraprendere nel momento in cui ci sono dei massicci investimenti” ha infine osservato la presidente della Commissione Ue.

Draghi a Cinecittà: “È l’alba della ripresa dell’Italia”

Dal canto suo, Mario Draghi, come riportato dall’agenzia Adnkronos, ha sottolineato che “bisogna prima di tutto spendere bene e con onestà: se questo va in porto, sono certo che alcune parti dello sforzo fatto dalla Commissione e da tutti i Paesi diventerà strutturale, perché quella fiducia che ci è stata data è stata ben riposta. Quindi per noi è un orgoglio e una sfida, è una fase in cui l’Italia cambierà ma è anche l’occasione perché alcune parti del piano restino”. “Oggi è solo l’inizio, la cosa più importante è la realizzazione del piano – ha rimarcato il premier -. Arriverà la prima tranche da 24,38 miliardi, queste cifre un tempo erano una legge di bilancio. Questi soldi vanno spesi tutti e bene e con onestà”. Oggi a Cinecittà si celebra, ha rimarcato l’ex presidente della Bce, oltre all’approvazione del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr), l’alba della ripresa dell’economia italiana. “Il luogo scelto per questa cerimonia è molto simbolico”, ha ricordato il presidente, auspicando che la ripresa economica “abbia al centro l’inclusione sociale e la sostenibilità”. “Certamente – ha osservato Mario Draghi in conferenza stampa – il governo italiano e tutti noi abbiamo una responsabilità nei confronti del resto dei Paesi europei, dei cittadini di quei Paesi che hanno pagato e pagheranno le tasse per finanziare il nostro piano nazionale. Abbiamo la responsabilità di far bene non solo per noi stessi, ma anche per l’Europa”. Il Next Generation Eu “sarà strutturale se sapremo rispondere alla fiducia che ci verrà data”

Il presidente ha voluto lanciare un messaggio di sostegno al settore cinematografico, particolarmente colpito dalla crisi pandemica: “Oggi siamo qui, sappiamo che il settore cinematografico è stato molto colpito durante la pandemia eppure è tra i più promettenti. Con il Pnrr investiamo 300 milioni per nuovi studi e teatri e la valorizzazione del patrimonio di Cinecittà. Una parte di questi fondi andrà istituto sperimentale di cinematografia e consentire studi dei giovani che lavoreranno nel settore audiovisivo” ha rimarcato Draghi. Come abbiamo già sottolineato su InsideOver, la Commissione europea ha promosso il piano italiano con una lunga lista (dieci) di ‘A’ (il punteggio massimo), fatta eccezione per una sola ‘B’ sui costi del piano, così come per tutti gli altri piani di Recovery già approvati finora .