Promuovere la visione della Free and Open Indo-Pacific Strategy (Foip), traducibile in italiano con il nome di Strategia indo-pacifica libera e aperta, per garantire stabilità e prosperità nella comunità internazionale: è questo l’obiettivo del Giappone, ribadito all’ultimo Consiglio Affari Esteri dell’Ue da Motegi Toshimitsu, ministro giapponese degli Affari Esteri.
Il concetto geopolitico della Foip è riassumibile nella combinazione ideale di “due continenti” – l’Asia, in continua crescita, e l’Africa, dotata di un’enorme potenziale di crescita – e “due oceani” – il Pacifico e l’Indiano. L’intenzione è quella di ampliare l’orizzonte della politica estera giapponese, abbracciando gli aspetti sopra citati in un concetto di raccordo tanto generale quanto inclusivo.
I pilastri della Foip
Il ministro Motegi ha espressamente citato tre pilastri attraverso i quali conseguire la strategia della Foip. Il primo consiste nel consolidare i principi fondamentali della comunità internazionale. Il secondo riguarda il perseguimento della prosperità economica, obiettivo centrabile anche assicurando la connettività. Infine citiamo l’impegno giapponese per la pace e la stabilità, compresa la sicurezza marittima. Va da sé che Foip è un concetto inclusivo, nonché aperto alla cooperazione con tutti quei Paesi che condividono i medesimi valori e la stessa visione alla base della strategia.
I riflettori sono puntati sulla regione indo-pacifica, teatro di varie sfide tra cui: sfide contro la sicurezza, come si è visto nei mari della Cina orientale e meridionale; sfide contro i principi fondamentali, tra cui democrazia e diritti umani; e sfide come la tendenza dei paesi in via di sviluppo a una minore autosufficienza dovuta a problemi di debito estero. Da questo punto di vista, l’interesse di vari Paesi alla Free and Open Indo-Pacific Strategy è stato accolto da Tokyo con grande favore. In Europa, ad esempio, Germania e Paesi Bassi hanno pubblicato le rispettive linee guida sull’Indo-Pacifico dopo che Francia e Unione europea avevano avviato discussioni in merito. Importante, poi, citare il ruolo degli Stati Uniti, partner fondamentale del Giappone per affrontare gli ostacoli comuni.
Le relazioni con l’Ue
Al fine di realizzare la Foip, Giappone e Unione europea promuoveranno la cooperazione in aree concettuali strategiche. Innanzitutto, ha spiegato il ministro Motegi, saranno consolidati i principi fondamentali della comunità internazionale – come detto, la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto – quindi sarà fatto di tutto per mantenere e rafforzare il sistema commerciale multilaterale e la regolamentazione internazionale. Sarà inoltre importante migliorare la connettività nella regione asiatica e sicurezza marittima.
Tokyo e Bruxelles, infine, hanno manifestato l’intenzione di promuovere ulteriormente la cooperazione in settori quali la connettività, la sicurezza marittima, l’ambiente. E ancora: il cambiamento climatico e il digitale, riconoscendo la necessità di esercitare la leadership nella comunità internazionale lavorando con altri simili Paesi interessati, compresi gli Stati Uniti. Al fine di conseguire l’impegno per la pace e la stabilità nella regione Indo-Pacifico “libera e aperta”, sarà incrementata l’assistenza ai Paesi della stessa regione rafforzando l’applicazione del diritto marittimo e del Maritime Domain Awareness (MDA, consapevolezza del dominio marittimo), nonché incrementando altre forme di sviluppo delle risorse umane, e fornendo cooperazione in ambiti quali l’assistenza umanitaria, il soccorso in caso di calamità, le misure contro la pirateria e il terrorismo.