Il prossimo 8 novembre, si celebrerà la vittoria di Donald Trump contro Hillary Clinton. Per il presidente americano non è stato un anno facile. I media lo hanno attaccato continuamente, così come il vecchio establishment e, ovviamente, i democratici americani. Il tycoon ha temporeggiato, portando avanti una politica difficile da seguire. Ha cacciato Steve Bannon dalla Casa Bianca, ma continua ad avere legami con lui. In più occasioni ha minacciato la Siria, ma prima di attaccarla ha avvisato i russi (che a loro volta hanno avvisato l’esercito di Damasco). Ha attaccato il presidente russo Vladimir Putin, salvo poi incontrarlo tra grandi risate e strette di mano. È quindi difficile capire cosa abbia in mente Trump. L’unica cosa certa è che la sinistra americana è in crisi e si deve appigliare a quel che può.

Così, nelle ultime ore è diventata virale la foto di una donna, immortalata da Brendan Smialowski, fotografo di Getty e Afp, mentre fa il dito medio al corteo di Trump. Come scrive il Corriere, “il presidente stava uscendo, sull’auto presidenziale circondata dal corteo di sicurezza, dal suo campo dal golf, il Trump National Golf Club, sulle rive del Potomac, quando una donna in bicicletta, scorgendolo, gli ha mostrato il dito medio. Non soddisfatta, la donna ha accelerato il passo e, una volta raggiunta di nuovo l’auto del presidente, che era stata costretta a rallentare, ha ripetuto il gesto”.

Il gesto è stato registrato anche in un comunicato della Casa Bianca: “Il corteo presidenziale ha lasciato il golf club alle 3.12 del pomeriggio, superando due passanti, uno dei quali ha fatto il segno del pollice verso. Poi ha superato una donna in bibicletta, che indossava una maglietta bianca e un caschetto da ciclista, e che ha mostrato al presidente il dito medio. Il corteo ha dovuto rallentare e la donna lo ha raggiunto di nuovo, ripetendo il gesto, prima di ripartire in una direzione diversa”.

Ma non solo. Per il prossimo 8 novembre, giorno in cui cade appunto l’anniversario dell’elezione di Trump, i liberal americani si sono dati appuntamento per una “protesta catartica”. In pratica, secondo quanto riporta l’Adnkronos, molte città americane dovranno assistere a un “collettivo, catartico urlo al cielo per protesta contro il nostro attuale establishment politico”.

“Questa amministrazione ha attaccato tutto quello che dà significato all’essere americani”, ha dichiarato Johanna Schulman, una degli organizzatori della manifestazione di Boston. “Ritrovarci insieme ci farà sentire meno soli – ha detto ancora, intervistata da Newsweek – che siamo parte di un’enorme comunità di attivisti che sono motivati, arrabbiati e le cui azioni possono fare la differenza”.

La Schulman prosegue: “Anche abbiamo chiamato l’evento ‘Scream Helplessly’ vogliamo trasformare questo senso di impotenza in resistenza, azione e forse anche ottimismo. Anche se è importante riconoscere la tragedia che è avvenuta nel nostro Paese l’8 novembre, non possiamo farci sconfiggere”.

Ma questi sono solamente gli ultimi casi di una certa America che pare ormai impazzita. Come scriveva il Foglio, dopo la vittoria di Trump, sono stati cancellati gli esami a Yale per calmare gli allievi, come spiegava un professore: “Sto ricevendo molti sentiti messaggi da studenti che sono sotto shock per i risultati delle elezioni. Quelli che trovo più gravi sono di coloro che, giustamente o no, temono per le proprie famiglie. Questi studenti mi stanno chiedendo di rimandare un esame che avevo previsto per oggi, nonostante sia sicuro che molti di loro si fossero preparati a dovere per il test. Di conseguenza ho deciso che questo esame di oggi sarà facoltativo”. Alla Northwestern University di Chicago, invece, si è registrato un boom di consulenze psicologiche per i giovani. Tutti incapaci di reagire davanti alla “terribile” vittoria di Trump. Ora è la volta delle urla e dei gestacci. E della sinistra americana che cade a pezzi.

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