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L’esercito tedesco avrebbe tollerato nel corso degli anni i sentimenti favorevoli al nazismo di molti soldati. Questa è l’accusa rivolta al ministero della Difesa tedesco. Un’accusa particolarmente grave in Germania, visto il passato del Paese e quanto è importante, per tutti, sradicare il più possibile ogni tentativo di riaffermare un passato che si vuole, ad ogni costo, dimenticare.Quello che sta venendo ala luce, nelle ultime settimane, è un fenomeno però molto complesso. Gli ultimi arresti di militari tedeschi hanno, infatti, scoperchiato un vaso di Pandora di molte cellule, non semplici lupi solitari, che organizzavano all’interno delle forze armate veri e proprio progetti politici di attentati o di golpe. Il tutto in un quadro di ideologie rivolte al nazismo. La procura tedesca ha informato tramite un comunicato che questo martedì ha concluso l’arresto di un tenente dell’esercito di 27 anni che sarebbe stato complice di un altro militare del Bundeswehr, detenuto già da fine aprile. I due appartenevano entrambi allo Jägerbataillon 291, battaglione franco-tedesco di stanza ad Illkirch-Graffenstaden, e sono stati arrestati insieme a una terza persona, questa volta uno studente, loro complice.Secondo la magistratura tedesca, i tre avevano come obiettivo quello di colpire i politici e le più alte cariche dello Stato ma anche della burocrazia tedesca, spacciandosi per rifugiati. Ed infatti, Franco A., il soldato arrestato alla fine di aprile, aveva deciso di dare il via al piano con una serie di documenti falsi e facendosi passare per un rifugiato con diritto di asilo. L’altro, il tenente Maximilian T., aveva il ruolo di coprire le assenze del suo commilitone. Il piano, messo su nel tempo, era arrivato al punto di creare una vera e propria lista di obiettivi degli attentati, in particolare, si legge nel comunicato della Procura, si citavano l’ex presidente Joachim Gauck e il ministro della Giustizia, Heiko Maas.I due, da quanto riporta Der Spiegel, sarebbero stati uno la mente e l’altro il braccio di questi attentati. Franco A. avrebbe svolto il compito di uccidere materialmente le personalità inserite nella lista, mentre Maximilian T. sarebbe stato l’artefice dei vari piani e colui che aveva materialmente prodotto la lista. L’obiettivo della cellula era quello di colpire personalità vicine alla politica di accoglienza di Angela Merkel ma spacciandosi per rifugiati, in modo da far ricadere la colpa sulla politica migratoria voluta dal governo federale. Nei loro messaggi si diceva di dover far percepire l’attentato come l’opera di un islamista radicale, di un immigrato riconosciuto come rifugiato. Ed in effetti, piano era nei minimi dettagli, dal momento che lo stesso attentatore aveva fatto in modo di ricevere la documentazione di un rifugiato siriano, prendendone l’identità ed anche gli stessi sussidi pubblici.La questione del neonazismo nell’esercito tedesco non è un problema di poco conto per la Germania ed il suo governo. Negli stessi momenti in cui la Procura indagava e arrestava i militari che si preparavano a costruire attentati contro alcune personalità tedesche, lo Stato Maggiore dell’Esercito tedesco aveva chiesto che fossero ispezionate tutte le basi militari per togliere ogni oggetto o simbolo che ricordasse il periodo nazista. I servizi d’intelligence tedeschi hanno posto sotto osservazione quasi trecento militari, sospettati di essere vicini a cellule dell’estrema destra tedesca. Diciotto sono stati i militari espulsi negli ultimi cinque anni per essere stati individuati come neonazisti. Lo stesso episodio del militare arrestato nei giorni scorsi, Franco A., ha portato alla luce una serie di comportamenti accondiscendenti da parte dei suoi comandanti, che sapevano delle sue idee già dal 2014.Queste recenti scoperte all’interno delle forze armate tedesche hanno scosso tutto il Ministero della Difesa che adesso si trova al centro di una bufera politica che interessa l’intero governo di Angela Merkel. Il ministro Ursula von der Leyen ha dovuto cancellare all’ultimo un viaggio di Stato in America proprio per rimanere in Germania e risolvere la questione e recarsi in Francia, dove era di stanza il soldato arrestato. Ma scuote soprattutto i servi tedeschi che da tempo hanno messo il mirino sulle gerarchie militari germaniche, molto spesso interessate da questi fenomeni e che stanno, nel tempo, assumendo sempre più vigore. Desta preoccupazione soprattutto perché nel Paese i fenomeni di xenofobia e di aggressioni nei confronti degli stranieri stanno aumentando. Le crepe che mostra sempre di più il piano di accoglienza da Angela Merkel, stanno evidenziando una Germania molto diversa da quanto voluto farci vedere nel corso di questi mesi. E l’esercito, in questo senso, ne è una chiara dimostrazione.