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Il governo tedesco ha approvato la creazione di una nuova agenzia per la cybersicurezza e lo sviluppo della tecnologia di difesa investendo 200 milioni di euro in un programma della durata di 4 anni.

Il Consiglio dei ministri della cancelliera Angela Merkel ha approvato una nuova agenzia governativa che verrà guidata congiuntamente dal ministero della Difesa e dal ministero dell’Interno con l’obiettivo di difendere lo stato dalle minacce del futuro: primi della lista i cyber attacchi. La nuova “Agenzia per l’innovazione nella sicurezza informatica”, che avrà in forza cento operatori, secondo quanto comunicato alle agenzie di stampa, raggiungere la piena operativa nei prossimi 4 anni, fornendo lo stato tedesco di un apparato paragonabile – con le dovute riserve – alla Darpa statunitense (Defense Advanced Research Projects Agency).

L’intenzione dei funzionari della Difesa che lavoreranno a questo progetto è quella rafforzare la rete di sicurezza informatica del paese, garantendo la sicurezza dei dati sensibili e lo sviluppo di contromisure per difendere la Germania e i suoi alleati della Nato da aggressioni cibernetiche.

La Darpa del Pentagono, che si occupa principalmente di ricerca e sviluppo nell’ambito della tecnologia militare, è servita come modello  per la creazione di un’organizzazione governativa che faccia capo al ministero della Difesa e a quello dell’Interno, per indirizzare risorse, selezionare e istruire il personale.

Questa mossa rappresenta un ulteriore e importante passo in avanti nello sforzo delle potenze europee intese a contrastare le minacce lanciate nel cyberspazio,attraverso agenzie e reti di difesa che in diversi casi hanno palesato la loro mancanza. Uno degli obiettivi essenziali della nuova agenzia tedesca è quello di accelerare l’acquisizione di una tecnologia adeguata alla sicurezza informatica e alla difesa dai sofisticati attacchi di hacker (o cracker) che si sono moltiplicati negli ultimo triennio.”I processi di governo esistenti relativi alla ricerca sono troppo lenti”, ha detto il ministro della Difesa Ursula von der Leyen, incitando il governo di coesione ad uno sforzo per raggiungere la “velocità e l’equipaggiamento” adeguati alle minacce incombenti.

Le voci più critiche rivolte a questo programma hanno fatto menzione dello stato pietoso delle forze armate tedesche – aviazione in primis – , esprimendo perplessità riguardo la concentrazione di tante risorse nelle così dette “operazioni informatiche”, a fronte di lacune comparse ovunque nella Difesa del Paese. La scelta tedesca rappresenta tuttavia una lungimirante visione del concetto di “difesa” che rivolge lo sguardo ai nuovi fronti dei conflitti tra potenze, che troveranno sempre meno spazio sui campi di battaglia convenzionali, e vedranno misurarsi nel teatro ancora poco conosciuto del cyberspazio.

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