Il primo turno delle elezioni presidenziali disegna una Francia più divisa che mai. Guardando la mappa del voto si può notare l’Esagono diviso in due lungo una linea longitudinale che corre dal canale della Manica al golfo di Marsiglia.unnamed (1)La fascia atlantica, si può osservare guardando al voto nei singoli dipartimenti, premia il candidato centrista Emmanuel Macron dalla Normandia ai Pirenei, mentre Marine Le Pen conquista le regioni ex operaie del nord, a partire dal passo di Calais e vince facilmente in tutta l’area mediterranea, dove il Front National è storicamente forte sin dai tempi del padre Jean-Marie.Da segnalare come la candidata frontista si imponga anche nelle regioni del nord-est tradizionalmente appannaggio dei gollisti, in Corsica, e in un’ampia cintura attorno all’Ile-de-France.Agli altri, le briciole. Jean-Luc Mélenchon, rappresentante della sinistra anticapitalista dura e pura, conquista solo Ariège e Dordogne, mentre il repubblicano Francois Fillon strappa appena cinque dipartimenti: Alta Savoia, Lozère, Orne, Mayenne e Sarthe.I dipartimenti d’oltremareNei dipartimenti d’oltremare il voto fa registrare uno spostamento a sinistra: Martinica, Guyana, Réunion e Saint Pierre et Miquelon hanno votato in maggioranza per Mélenchon, mentre Guadalupe e Wallis et Futuna hanno preferito Macron.Fillon conquist invece il favore delle altre isole tropicali, negli arcipelaghi di Nuova Caledonia e Polinesia francese.Parigi azzera la Le PenFa riflettere il risultato di Parigi, dove Marine Le Pen viene umiliata con un imbarazzante 4,99%. Nella capitale trionfa Macron, che strappa un lusinghiero 34,83%, mentre Fillon ottiene il 26,45% delle preferenze e Mélenchon non raggiunge il 20%.

Mappa a cura di Alberto BellottoIl dato che più fa riflettere all’ombra della Tour Eiffel è però quella della candidata sovranista e nazionalista. Che, pur non godendo del favore dei pronostici in una città storicamente “rossa” e libertina, riesce a peggiorare anche le ultime prestazioni. Come ricorda il sindaco Anne Hidalgo, a Parigi l’estrema destra ha dimezzato il risultato rispetto alle elezioni regionali del 2015; ma anche rispetto alle ultime elezioni politiche, però, nella capitale il Front National scende dal 6,2% al 4,99%.Nelle città il Fn tiene solo a Marsiglia e NizzaA Marsiglia il candidato più votato è stato Mélenchon con il 24,82%, tallonato dalla Le Pen con il 23,66%. Più staccato Macron, al 20,44%.La città di Nizza ha voluto premiare il repubblicano Fillon (26,1%), vincitore sulla Le Pen per meno di un punto (25,28%) e quasi cinque punti davanti a Macron (20,52%).Più rassicurante per il candidato centrista il risultato di Lione, dove il suo movimento En Marche! Ottiene il 30,31%, distanziando Fillon (23,35%) e Mélenchon (22,87%). Lontanissima Marine Le Pen, che non raggiunge il 9%.Percentuali analoghe anche a Bordeaux: Macron 31,26%, Mélenchon 23,40%, Fillon 21,80% e Le Pen 7,39%.A Tolosa trionfa invece la sinistra di Mélenchon (29,16%), mentre Macron si piazza secondo (27,27%) e Fillon terzo (17,69%). Percentuali molto più basse per il Front National (9,37%).