Contemporaneamente alle grandi manovre della Nato, il blocco post-sovietico ha dato il via alle sue esercitazioni militari congiunte sotto il nome di Enduring Brotherhood-2018 (fratellanza duratura ndr); in quella che sembrerebbe una risposta antitetica all’esercitazione Trident Juncture 2018, che proprio in questi giorni mostra tutta la forza militare della Nato in Europa settentrionale.
Come riporta l’agenzia d’informazione russa Tass, nel distretto russo di Sverdlovsky sono iniziate le operazioni interforze condotte dalle Forze Congiunte di Pacificazione dell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (Csto) che simuleranno un’operazione di pacificazione sul territorio di uno “stato nemico”. All’esercitazione prenderanno parte contingenti diArmenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan; tutti paesi appartenenti all’ex Unione Sovietica rimasti fedeli alleati della Federazione Russa.
L’operazione contempla l’addestramento in compiti relativi al controllo dell’attuazione di un accordo di cessate il fuoco in zona designata, e al fornire il sostegno necessario a pacificare un territorio colpito dagli attacchi di un’organizzazione terroristica, in vista di una eventuale investitura da parte delle Nazioni Unite che potrebbe avvalersi dei contingenti del Csto in un’operazione internazionale di peacekeeping. L’ex blocco sovietico dimostra quindi una contrapposizione alle grandi manovre – che il segretario generale della Nato ha dichiarato “difensive” – che hanno simulato uno sbarco in Norvegia per addestrarsi ad invadere un paese occupato o minacciato da una potenza straniera.
Simulazioni di guerra o di carattere “offensivo” erano state condotte dai paesi del Csto il mese precedente, quando durante l’esercitazione Interaction-2018, che aveva coinvolto mezzi terrestri e aerei, si è registrato anche il test di lancio dei nuovi missili balistici tattici Iskander-M: che hanno simulato la distruzione di bersagli come campi base nemici e istallazione poste ad oltre 200 km dalle batterie di lancio.
Enduring Brotherhood-2018, che ha avuto inizio il 30 ottobre e si è conclusa oggi, rappresenta la volontà dei paesi del blocco post-sovietico di voler partecipare attivamente alle operazioni internazionali, per fare la loro parte sui territori che necessitano un “guardiano”: ogni tempo rappresentato dai contingenti della forze armate occidentali. La contemporaneità di queste due esercitazioni dei blocchi – così differenti tra loro – potrebbe essere solo una casualità, oppure un leggero segnale di distensione, che però non fa dimenticare il senso sottile dei grandi “giochi di guerra” russi di Zapad, che non a caso, significa «occidente».