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Politica

Elezioni in Nepal, la Generazione Z premia il partito dell’ex rapper Balendra Shah

Era il personaggio più chiacchierato della vigilia e adesso, mentre lo spoglio è ancora il corso, il suo partito centrista e anti establishment, il Rastriya Swatantra Party (Rsp), è in testa di una novantina di circoscrizioni. Alle ultime elezioni del...

Era il personaggio più chiacchierato della vigilia e adesso, mentre lo spoglio è ancora il corso, il suo partito centrista e anti establishment, il Rastriya Swatantra Party (Rsp), è in testa di una novantina di circoscrizioni.

Alle ultime elezioni del Nepal, l’ex repper Balendra Shah ha buone probabilità di diventare il nuovo leader del Paese, dopo le feroci proteste della Generazione Z che lo scorso settembre hanno costretto la vecchia catena di potere a dimettersi.

Lo spoglio dei voti è ancora in corso, e Shah è davanti agli altri due principali contendenti: il marxista Kp Sharma Oli, e cioè il primo ministro deposto dalla recente rivolta, e il neo eletto capo del Partito del Congresso nepalese, Gagan Thapa.

Nelle sale da tè e nei principali luoghi di ritrovo di Kathmandu, la gente è incollata ai telefoni per controllare i risultati in tempo reale. I primi risultati, come detto, danno in vantaggio il Rsp, a conferma di una possibile nuova era nella politica nepalese.

Prakash Nyupane, portavoce della Commissione elettorale, ha fatto sapere che lo spoglio si sta svolgendo “in modo pacifico” in tutta la nazione himalayana, dalle regioni montuose innevate ad alta quota alle calde pianure al confine con l’India.

In vantaggio il partito del cambiamento

Shah, 35 anni, e già sindaco della capitale Kathmandu, ha dominato la corsa per diventare primo ministro del Nepal in campagna elettorale, durante la quale ha guadagnato popolarità in tutto il Paese.

Meglio conosciuto come Balen, di solito sempre vestito con un abito nero elegante e occhiali da sole, si è presentato come simbolo del cambiamento politico guidato dai giovani. “Si tratta di uno sconvolgimento ancora più grande di quanto ci aspettassimo: sottolinea il livello di disincanto dell’opinione pubblica nei confronti dei vecchi partiti per le loro scarse prestazioni, nonché la rabbia per gli eventi di settembre”, ha dichiarato all’Afp Kunda Dixit, editore del settimanale Nepali Times.

I primi trend davano per favorito Balen, e anche i primi risultati parziali sembrerebbero confermare questa tendenza. Il suo Rsp, fondato appena tre anni fa, appare infatti in vantaggio, seguito dal partito centrista Nepali Congress, guidato dal 49enne Gagan Thapa, e dal Partito Comunista del Nepal (Marxista-Leninista Unificato – UML) dell’ex primo ministro Kp Sharma Oli.

Su un totale di 275 seggi nella Camera bassa del parlamento nepalese, nel momento in cui scriviamo è in corso lo spoglio di 165 seggi eletti tramite elezione diretta. I restanti 110 seguiranno invece un sistema di rappresentanza proporzionale.

Da ex rapper a primo ministro del Nepal? Chi è Balendra Shah

Certo, il Rsp è in vantaggio ma c’è da capire fino a dove potrà arrivare. I negoziati per formare un governo potrebbero protrarsi se, come prevedono molti analisti, nessun partito riuscisse a ottenere la maggioranza assoluta. Qualora il Rastriya Swatantra Party dovesse raggiungere quota 138 seggi, allora Balen diventerà primo ministro e, presumibilmente, porterà con sé una schiera di volti nuovi.

Shah ha cavalcato l’ondata di rabbia pubblica nei confronti dei partiti politici tradizionali, spiegando che la salute e l’istruzione per i nepalesi più poveri saranno tra i suoi obiettivi principali in caso di vittoria. Mentre il Congresso e i comunisti mantengono una base elettorale fedele, il partito di Shah ha attirato folle più trasversali, evidenziando il suo crescente appeal tra gli elettori più giovani in cerca di un’alternativa.

Molte di queste persone hanno partecipato attivamente alle proteste contro la corruzione e la cattiva amministrazione innescate dal divieto di utilizzo dei social media, prima che le proteste sfociassero in una vera e propria rivolta popolare contro il governo, con edifici istituzionali attaccati e scontri a fuoco tra manifestanti e polizia. Toccherà forse a un ex rapper riportare ordine e tranquillità in un Nepal che vuole tornare a guardare al futuro con ottimismo.

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