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Politica

Elezioni in Giappone, Takaichi Sanae pigliatutto: vittoria a valanga del Partito Liberal Democratico

Sotto le abbondanti nevicate che hanno ricoperto gran parte di Tokyo e delle città lungo la costa occidentale del Giappone, la coalizione di governo guidata da Takaichi Sanae ha centrato una solida maggioranza alle elezioni per la Camera dei Rappresentanti,...

Sotto le abbondanti nevicate che hanno ricoperto gran parte di Tokyo e delle città lungo la costa occidentale del Giappone, la coalizione di governo guidata da Takaichi Sanae ha centrato una solida maggioranza alle elezioni per la Camera dei Rappresentanti, il ramo più potente del parlamento bicamerale del Paese, conquistando oltre 300 dei 465 seggi disponibili.

L’attuale prima ministra, forte di un indice di gradimento del 67%, cercava un vero e proprio mandato popolare e l’ha ottenuto. Anche senza avere al suo fianco Komeito, partner di coalizione da 26 anni e partito sostenuto dalla Soka Gakkai, un’organizzazione buddista laica molto ramificata sul territorio.

In attesa dei dati ufficiali, i primi exit poll parlano di una probabile maggioranza netta per il Partito Liberal Democratico (Ldp). Si parla di oltre 233 seggi (tra i 274 e 328), da aggiungere ai circa 34, invariati, del nuovo partner dei liberaldemocratici, il Partito per l’innovazione del Giappone (Jip).

Sommando entrambi i risultati la coalizione di Takaichi Sanaei sfonderebbe il tetto dei 300 seggi per un controllo pressoché assoluto della Camera dei Rappresentanti.

Partito Liberal Democratico a valanga, notte fonda per l’opposizione

Notte fonda, invece, per l’opposizione. L’Alleanza riformista centrista (Cra) dovrebbe perdere gran parte dei suoi precedenti 167 seggi, stanziandosi in una forbice tra i 37 e 91, mentre il Partito democratico del Popolo (Dpp) è dato tra i 18 e i 35.

Il Partito comunista giapponese balla tra i 3 e gli 8 seggi. Interessante la posizione di Sanseito, il partito populista di estrema destra, in procinto di aumentare significativamente i suoi 2 seggi a un valore compreso tra 5 e 14. Promette bene anche il tecnocratico Team Mirai, che non ha membri alla camera bassa, ma che potrebbe collezionarne tra i 7 e i 13.

Per la coalizione di Takaichi, 233 seggi garantirebbero la maggioranza semplice, sufficiente per approvare le leggi. Con 243 seggi, la formazione liberal conservatrice otterrebbe la metà dei membri di tutte le commissioni permanenti della Dieta e dei rispettivi presidenti. Una “maggioranza assoluta stabile” di 261 seggi consentirebbe invece il controllo di tutte le commissioni.

Raggiungere 310 seggi, ovvero i due terzi della Camera, permetterebbe infine alla coalizione di ignorarе e riapprovare eventuali progetti di legge respinti dalla Camera alta, anche senza la maggioranza in quest’ultima. Per proporre emendamenti costituzionali, per la cronaca, è necessaria l’approvazione dei due terzi in entrambe le Camere della Dieta.

L’all in di Takaichi Sanae

L’obiettivo di Takaichi era tanto chiaro quanto ambizioso sin dalla vigilia: riconquistare una maggioranza stabile nella Camera bassa (dove prima delle elezioni il Partito Liberal Democratico controllava 198 seggi) per avere più poteri nella risoluzione del bilancio, nella ratifica dei trattati e nell’approvazione di disegni di legge (altrimenti bocciati alla Camera dei consiglieri).

Missione più che compiuta, che consentirà adesso alla signora di mettere in atto la sua agenda conservatrice. I dossier più caldi che dovrà maneggiare Takaichi sono due: la crisi del costo della vita in Giappone, con l’indice dei prezzi al consumo in aumento da quasi quattro anni, i salari reali in calo per 11 mesi consecutivi e un’inflazione che ha colpito il riso e altri prodotti alimentari, e i rapporti con Cina (tesissimi) e Stati Uniti (da definire sul fronte commerciale) in politica estera.

“I risultati di queste elezioni sono molto importanti per il futuro del Giappone. Il Primo Ministro, Sanae Takaichi, ha già dimostrato di essere una leader forte, potente e saggia, e una che ama veramente il suo Paese”, aveva scritto Donald Trump su Truth qualche giorno fa.

Sul fronte interno, il Ldp potrebbe valutare di sospendere per due anni l’imposta sui consumi sui prodotti alimentari e rivedere le leggi sulla proprietà terriera e immobiliare da parte di cittadini stranieri.

A proposito, l’immigrazione sarà un altro banco di prova. Alla fine di ottobre, del resto, il numero di lavoratori stranieri in Giappone aveva raggiunto il record di 2,57 milioni, mentre nel 2025 i visitatori stranieri hanno superato per la prima volta i 40 milioni. Numeri che hanno costretto il Ldp a spingere per una stretta.

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