In una recente intervista apparsa nei media statunitensi il comandante in capo della Nato,  generale Philip Breedlove ha affermato che la Nato sia un cardine al mantenimento di un equilibrio a favore di una pace duratura sul continente europeo.Ricordiamo che il gen. Breedlove è anche il comandante in capo delle forze americane di stanza in Europa.Il generale sostiene che le polemiche iniziate intorno la 2013 in merito all’effettiva utilità della Nato fossero fuori luogo e apparissero ancor di più stridenti quando provenivano dai circoli interni alla stessa Alleanza.La funzione di cardine del processo di mantenimento della pace in Europa, sostiene, è perfettamente evidente in quanto ha favorito l’espansione economica del vecchio continente, rendendolo il sistema economico integrato più grande del mondo, con le sue frontiere virtualmente aperte a merci, persone, scambi e cultura, dopo due guerre che in un secolo l’hanno lacerata e distrutta e in quello stesso secolo, però, è stata ricucita, pacificata e riunita.In questi ultimi anni, che sono stati segnati dall’invasione russa di uno stato confinante e dalla continua minaccia nei confronti degli stati baltici, il Generale Breedlove ha dovuto fronteggiare un’ondata di critiche e di perplessità nei confronti dell’effettiva utilità della Nato anche da parte di chi ricopriva posizioni estremamente influenti.Egli sostiene che le guerre che hanno insanguinato l’Europa, e provocato cento milioni di morti, siano state parte di un ciclo iniziato con le guerre franco prussiane, proseguito con la I Guerra Mondiale e culminato con la II Guerra Mondiale, un ciclo in cui un casus belli veniva creato da una fine ingloriosa di una guerra per generarne un’altra dopo un numero di anni relativamente breve.E se è vero che non tutto il merito di questo periodo di pace dopo la fine della II Guerra Mondiale  debba  ascriversi alla Nato,  è indubitabile che la prosperità e la tranquillità nel vecchio continente si siano sviluppate e cementate al fianco di quella che è attualmente l’alleanza politico-militare più efficiente e capace del mondo.In tema di prosperità, continua il Gen. Breedlove, la pace che è stata facilitata dalla Nato  ha permesso agli alleati europei di ricostruire il continente dopo la II Guerra Mondiale e ora l’Europa ha il Prodotto Interno Lordo maggiore di qualunque altro continente. Ne ha beneficiato anche il popolo statunitense: l’Europa è il partner commerciale più importante degli Usa con un interscambio annuale di quasi settecento miliardi di dollari.Un altro vantaggio della Nato è di aver permesso agli stati membri di non dover più mantenere singolarmente eserciti e armate di grande entità per proteggersi non solo dalla minaccia in arrivo dall’est ma anche da parte di vicini bellicosi, come è successo per i secoli precedenti.Un altro contributo della Nato è stato quello di contribuire a una transizione pacifica dai governi autocratici e filo-russi dei Paesi membri del Patto di Varsavia a democrazie parlamentari.Il Generale Breedlove prosegue affermando che i Paesi democratici europei hanno maggiore stabilità interna e prosperità economica se sono membri della Nato.L’articolo V del trattato è stato richiamato solo una volta e dagli Usa dopo gli attacchi del’11 settembre 2001, e ne è conseguita la presenza in Afghanistan delle coalizioni a sostegno della lotta al terrorismo.Ancora sul vantaggio dell’esistenza dell’ Alleanza il generale lo vede nel fatto che gli interessi americani e gli stessi alleati sono minacciati ed attaccati in ampie zone del mondo: dall’Artico all’Europa orientale, dal Medio Oriente all’Africa del Nord, e ciò è la prova che siano sotto attacco gli Usa e le sue aree di influenza.Gli alleati degli Usa stanno sopportando attacchi da parte della Russia e la più grave crisi di migrazione dalla II Guerra Mondiale. Inoltre l’invasione e annessione della Crimea da parte della Russia hanno messo l’ Europa per la prima volta dalla fine della II Guerra Mondiale di fronte al tentativo di mutamento dei confini tramite l’uso della forza, e non attraverso trattative e accordi internazionali.Negli ultimi due anni, nota il generale, il trend che aveva contrassegnato un calo delle spese nella difesa dei Paesi membri ha mutato direzione. Sebbene non tutti gli stati membri abbiano raggiunto il livello richiesto dall’Alleanza del 2% del Pil da destinarsi a tale scopo, molti Stati membri hanno votato aumenti della spesa bellica.Ancora più importante: gli alleati dell’Alleanza stanno prendendo il comando. È infatti stata creata la Very High Readiness Task Force-VJTF, cosiddetta Spearhead-Punta di lancia, una forza militare  in grado di schierare in area di operazioni una brigata multinazionale entro cinque giorni dall’attivazione.Conclude il Generale Breedlove sostenendo che la Nato è e continuerà ad essere al centro della pace e della stabilità in Europa ed è una istituzione ormai indispensabile in un mondo che è diventato sempre più pericoloso e la forza americana risiede nella continua collaborazione con gli alleati.

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