Dopo aver abilmente “sfruttato” i social media per diventare l’astro nascente del partito democratico, la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, 29 anni, ha deciso di mollare Facebook e di ridurre l’uso degli altri social. La più giovane deputata del Congresso Usa ha definito questi ultimi “un rischio per la salute pubblica con effetti su tutti”, aggiungendo: “Io personalmente ho lasciato Facebook. Ho iniziato la mia campagna su Facebook. E Facebook è stato il mio strumento organizzativo per molto tempo”.

Come spiega IlGiornale, la 29enne deputata ha anche rivelato di aver notevolmente ridotto l’uso di social come Instagram o twitter, dove sfiora i 4 milioni di follower. Motivo? I social rappresenterebbero un serio rischio per la salute: “L’ impatto è amplificato sui giovani, soprattutto su bambini sotto i tre anni per quel che riguarda il tempo trascorso davanti a uno schermo. Ma penso che abbia molti effetti anche sugli anziani: crescente isolamento, depressione, ansia, dipendenza, evasione dalla realtà. Mi sono imposta una serie di regole io stessa”.

Ocasio-Cortez lascia Facebook ma mantiene Instagram e Twitter, piattaforme dove conta più di 3 milioni di follower, dandosi però delle “piccole regole” e pubblicando contenuti solo nel fine settimana.

Ecco perché Ocasio-Cortez lascia Facebook: non piace più ai giovani

Al di là del fatto che la lezione di Alexandria Ocasio-Cortez sull’uso dei social lascia un po’ il tempo che trova – proprio lei che ci ha passato intere giornate – la verità è che non è affatto un caso che abbia deciso di mollare Facebook e non Instagram o altre piattaforme. Si tratta di una scelta molto precisa, legata al suo audience e al suo elettorato – tendenzialmente molto giovane.

Come ricorda Straits Times, infatti, la scelta della deputata tiene conto delle tendenze generali nell’uso dei social media tra i giovani. Secondo uno studio del Pew Research Center del 2018, la popolarità di Facebook tra gli adolescenti è precipitata negli ultimi anni. Circa la metà degli adolescenti degli Stati Uniti afferma di usare Facebook, rispetto al 71% del 2015. Come riporta lo studio, YouTube, Instagram e Snapchat hanno ormai ampiamente superato Facebook, soprattutto tra i giovani.

Sempre secondo il Pew Research Center, a seguito degli scandali che hanno coinvolto Facebook negli ultimi anni, il 74 percento degli utenti statunitensi di Facebook negli Stati Uniti ha cambiato le impostazioni sulla privacy, ha preso una pausa dalla piattaforma o ha cancellato il proprio account.

Quando Alexandria Ocasi-Cortez saliva in cattedra

Eppure non sono passati che tre mesi da quando la deputata dem saliva in cattedra per insegnare ai suoi colleghi come guadagnare follower. Il comitato per la politica e le comunicazioni dei dem alla Camera a gennaio ospitò una sessione mattutina con Alexandria Ocasio-Cortez e Jim Himes del Connecticut – che ha 76.500 follower – “sui modi più efficaci per coinvolgere gli elettori su Twitter e l’importanza della narrazione digitale”. Le audizioni del Congresso con i leader di Facebook e Google, infatti, avevano rivelato che alcuni legislatori più anziani non avevano esattamente grande familiarità con il funzionamento delle piattaforme social più popolari. Chi meglio di lei per “istruire” i colleghi più anziani?

“I membri più giovani pensano ai social media come a ogni altra forma di comunicazione come la stampa, la televisione o la radio” spiegò Josh Hawley, che a 39 anni è il senatore più giovane. “Alexandria ha rapidamente costruito un seguito progressista nazionale”, ha sottolineato Himes, descrivendo il suo seguito più ristretto rispetto a quello della collega, “simile a quello della maggior parte dei membri del Congresso”.

Ora l’astro nascente dem, sempre al passo con i tempi e con le ultime mode, sale in cattedra per l’ennesima volta e ci spiega che i social fanno male. Non tutti, però: quelli che le conviene mantenere fanno meno male di altri.

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