Brian D. Sicknick è il nome dell’agente 42enne rimasto ucciso il 6 gennaio durante l’assalto al Congresso lanciato da parte di sostenitori del presidente Donald Trump. Parlando da Wilmington, nel Delaware, il presidente eletto Joe Biden ha assicurato che i responsabili della morte si Sicknick “pagheranno” per le loro azioni mentre i leader del Partito democratico hanno presentato Sicknick come un martire della #Resistenza contro il tycoon. In questo senso, la speaker della Camera Nancy Pelosi ha descritto la morte dell’agente di Capitol Hill come un promemoria della necessità di “proteggere il nostro Paese da tutte le minacce, straniere e interne”. La pagina Twitter della Democratic Coalition ha chiesto ai repubblicani  di “condannare l’attacco terroristico al Campidoglio, mettendo sotto accusa il leader della rivolta, Donald Trump” in nome del poliziotto morto durante gli scontri.

L’agente del Campidoglio era un sostenitore Trump

Tuttavia, come nota il New York Post, c’è un dato di fatto che la sinistra dem ignora: Brian Sicknick era convinto un sostenitore del presidente Usa Donald Trump, come ha confermato la sua amica Caroline Behringer – assistente al Congresso di Nancy Pelosi – poco dopo la sua morte. Lungi dal condividere le opinioni della #Resistenza, si era opposto all’impeachment di Trump. Come molti sostenitori del tycoon che ora vengono censurati, credeva che il sistema fosse fondamentalmente truccato a favore di un’élite ristretta. In passato aveva persino chiesto un cambio di regime in America. Ma chi era Sicknick?

L’agente “ha servito il suo Paese in modo onorevole” e ha reso la sua famiglia “molto orgogliosa”, ha detto suo fratello. Fu congedato con onore nel 2003, secondo il tenente colonnello Barbara Brown, portavoce della Guardia nazionale del New Jersey. Brian D. Sicknick era patriota e veterano di guerra convinto che l’America dovesse ridurre il suo impegno militare all’estero. Dopo aver servito il suo Paese e osservato il funzionamento del suo governo, si era convinto del fatto che l’America fosse governata da un’oligarchia egoista, insensibile e irresponsabile, scrive il New York Post. Sei mesi dopo il diploma di scuola superiore nel 1997, entrò a far parte della Air National Guard del New Jersey. Fu schierato in Arabia Saudita e Kirghizistan. Nel 2003, Sicknick espresse i suoi crescenti dubbi sulla Guerra al Terrore lanciata dall’amministrazione Bush in Afghanistan. “Il morale delle nostre truppe è pericolosamente basso. Comincio a vedere una tendenza crescente di soldati statunitensi che chiedono: “Perché siamo ancora qui?”. Era arrivato a credere che gli Stati Uniti fossero impegnati in una “guerra non necessaria”. E quelle promesse di disimpegno militare fatte da Donald Trump, probabilmente lo convinsero a sostenerlo nel 2016. 

Bandiere a mezz’asta

La polizia non ha confermato le circostanze della morte dell’agente, ma ha spiegato che “è stato ferito” durante l’assalto al Campidoglio da parte dei manifestanti. È tornato nel suo ufficio di divisione ed è crollato, quindi è stato portato in un ospedale locale dove è morto intorno alle 21:30 di giovedì. Secondo due agenti delle forze dell’ordine che hanno parlato con l’Associated Press, Sicknick è stato colpito alla testa con un estintore. Al fine di onorare la sua memoria e quella di Howard Liebengood, l’altro agente rimasto uccido durante gli scontri, il presidente americano Trump ha firmato un provvedimento con cui ha ordinato che le bandiere americane vengano fatte sventolare a mezz’asta su tutti gli edifici federali fino al 13 gennaio.

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