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Pubblicati nelle scorse i file 302 dell’Fbi con l’intervista a Joseph Mifsud, il misterioso docente maltese della Link Campus al centro del Russiagate e della controinchiesta del Procuratore John Durham sulle origini della “collusione russa”. Secondo quanto emerge dai file declassificati, il professore ha raccontato agli investigatori di non essere stato a “conoscenza che la Russia fosse in possesso di e-mail dal Comitato Nazionale Democratico” e quindi di non aver mai formulato “offerte” o di “fornire qualsiasi tipo di informazione” a George Papadopoulos, ex advisor della Campagna di Donald Trump. I documenti affermavano che Mifsud e Papadopoulos nei loro incontri “hanno parlato di sicurezza informatica e hacking come un problema più ampio”.

Com’è noto, l’attenzione del Procuratore John Durham che indaga sulle origini del Russiagate si focalizza sull’opaca condotta dell’Fbi e del Dipartimento di Giustizia e sul sospetto che le agenzie federali abbiano abusato dei loro poteri e agito in maniera illegittima nei confronti della campagna di Trump del 2016 allo scopo di “sabotare” l’elezione del tycoon in (probabile) collaborazione con i servizi segreti stranieri (Australia, Italia, Regno Unito). Nell’agosto del 2019, Joseph Mifsud ha fornito una deposizione audio al Procuratore Durham. Mifusd è considerato un elemento centrale di questa incredibile spy story.

L’avvocato Roh: “Il professore ha sempre negato”

Secondo la ricostruzione ufficiale, il docente affermò in un incontro dell’aprile 2016 a George Papadopoulos, consigliere della campagna di Trump, di aver appreso che il governo russo possedeva “materiale compromettente” (dirt) su Hillary Clinton “in forma di e-mail”. A quel punto l’ex consulente del presidente avrebbe ripetuto tali informazioni all’alto Commissario australiano a Londra, Alexander Downer, che a sua volte riferì tutto alle autorità americane. Da qui, il 31 luglio 2016, partirono le indagini dell’Fbi sui presunti collegamenti fra Trump e la Russia, accuse che in seguito si sono dimostrate inconsistenti. Come puntualizza l’avvocato del docente maltese, Stephan Claus Roh, “Mifsud ha sempre dichiarato di non aver mai parlato con George Papadopoulos delle e-mail di Hillary Clinton. Lo ha dichiarato nella sua prima intervista rilasciata a La Repubblica, all’Fbi nel febbraio 2017, all’Fbi via e-mail, tramite uno studio legale londinese, a noi nel gennaio 2018 e sempre a noi nel maggio 2018, in un nastro registrato che ora è nelle mani di John Durham”.

Intervistato nelle scorse settimane da InsideOver, l’avvocato svizzero-tedesco di Mifsud ha sottolineato che le indagini di Durham sono agli sgoccioli e che presto il Procuratore americano potrebbe presentare le accuse. “Crediamo che il Procuratore John Durham abbia in archivio gli elementi necessari per presentare le accuse”. Bisogna tenere presente però che “il sistema giudiziario americano è complesso e, a meno che il signor Durham non abbia già raccolto confessioni o accordi, dovrà valutare attentamente se questo caso che ha un grande impatto politico sia abbastanza forte da reggere dinanzi a una giuria (forse influenzata) e quando avrà diritto di procedere formalmente alla luce delle regole elettorali statunitensi” ha spiegato Roh.

Che cosa emerge dal file 302

C’è un altro elemento piuttosto interessante che emerge dai file 302 dell’Fbi appena declassificati. Innanzitutto, non c’è alcuna prova del fatto che l’Fbi vedesse Mifsud come un fantomatico “agente russo”, come certa stampa si ostina a definirlo. Sean Davis, co-fondatore di The Federalist, ha scritto in risposta alla pubblicazione del 302 dell’Fbi che non c’era alcuna indicazione sul fatto che “i federali lo vedessero come una spia russa, come è stato ripetutamente affermato durante l’apice dell’isteria sulla collusione russa”. Seconda osservazione: il bureau scrive che Olga Polonskaya – alias Olga Vinogradova – era una studentessa del Master della Link Campus University. Perché una studentessa dell’ateneo romano volava con il misterioso docente maltese e lo accompagnava? Un altro mistero che avvolge questa complessa vicenda.