Quando un evento sconvolge il corso della storia immancabilmente arrivano, soprattutto sui social, riferimenti a possibili premonizioni giunte direttamente dal passato. L’emergenza coronavirus in tal senso ha scatenato la diffusione di una serie di reazioni e teorie volte, in alcuni casi, a rintracciare anche un elemento “artificiale” nell’esplosione della pandemia. Tra queste, è da annoverare la circolazione di una frase attribuita al leader libico Muammar Gheddafi. Per tutto il 2020 ha infatti circolato sui social un’immagine del fondatore della Jamahirya ucciso nel 2011 con una didascalia riportante una sua affermazione sui virus risalente al 2009: “Creeranno virus da soli e ti venderanno antidoti e poi faranno finta di aver bisogno di tempo per trovare una soluzione quando già ce l’hanno”. Cosa c’è di vero in questa ricostruzione?

Cos’ha detto Gheddafi nel 2009

Per chi ha veicolato soprattutto su Facebook questo post, la frase del rais sarebbe una premonizione dell’attuale emergenza coronavirus. Gheddafi cioè avrebbe anticipato i tempi e già 11 anni prima della comparsa del Covid-19 è stato in grado di prevedere cosa sarebbe accaduto nel 2020. In realtà, il leader libico non ha mai nominato il coronavirus e non ha mai fatto riferimento all’attuale pandemia. Il discorso da cui sono state estrapolate le sue parole è quello da lui tenuto in sede di assemblea dell’Onu a New York nel settembre 2009. Si tratta di uno degli interventi più sentiti dallo stesso rais e che meglio può sintetizzare il suo repertorio retorico/politico. Per la prima (e ultima) volta si trovava negli Stati Uniti, sapeva che tutti gli altri leader lo stessero ascoltando e aveva davanti una platea mondiale in cui esternare il proprio pensiero politico. Un’occasione unica per Gheddafi, che ha infatti parlato per un’ora e mezza, stravolgendo la scaletta della seduta assembleare e spesso non ha prestato attenzione ai suoi stessi appunti, andando a braccio e parlando in alcuni passaggi direttamente con il suo dialetto arabo – libico.

Di quell’intervento AfricaNews ha ancora in archivio la sua trascrizione integrale in inglese. Andando alla parte relativa ai virus, un primo cenno all’argomento è stato fatto all’inizio quando ha dichiarato che “forse l’influenza H1N1 era originariamente un virus creato in laboratorio di cui si è perso il controllo”. Una frase contenuta in un passaggio del suo discorso dove parlava delle sfide da affrontare per la comunità internazionale. Tra quelle sfide, vi erano anche le epidemie e da qui il suo riferimento all’influenza da virus H1N1, per la quale pochi mesi prima l’Oms aveva dichiarato la pandemia. Successivamente Gheddafi è tornato su quell’argomento: “Forse domani ci sarà l’influenza dei pesci, perché a volte produciamo virus controllandoli – si legge nel discorso – È un’attività commerciale. Le aziende capitaliste producono virus in modo che possano generare e vendere vaccinazioni. Questa è un’etica molto vergognosa e povera. Vaccinazioni e medicine non dovrebbero essere vendute”.

“Nel Libro Verde – ha poi proseguito – sostengo che i farmaci non dovrebbero essere venduti o soggetti a commercializzazione. I farmaci dovrebbero essere gratuiti e le vaccinazioni fornite gratuitamente ai bambini, ma le società capitaliste producono virus e vaccinazioni e vogliono realizzare un profitto. Perché non sono gratuiti? Dovremmo darli gratuitamente e non venderli”.

Il significato delle parole di Gheddafi

La morte violenta del rais due anni dopo quel discorso ha aggiunto, agli occhi di molti, una certa suggestione nel leggere le sue parole sull’argomento relativo ai virus. Da qui forse la diffusione di un post in cui la frase a lui attribuita non è esatta e non è pienamente contenuta nel suo discorso all’Onu del 2009. L’immagine di un Gheddafi come “uomo scomodo” della scena internazionale ha in poche parole aggiunto una certa drammaticità al suo passaggio dedicato alle epidemie. Come detto però, nelle sue frasi non c’è stata alcuna premonizione. Il suo riferimento era alla pandemia da H1N1 in corso in quel momento. E il suo discorso è stato incentrato a una critica verso il modo di gestione della sanità da parte delle multinazionali. Un argomento caro al rais e su cui spesso anche in precedenza si era soffermato.

La visione sociale di Gheddafi prevedeva infatti farmaci e vaccini gratuiti per la popolazione, con il settore sanitario non soggetto a privatizzazioni e commercializzazioni. Da qui anche la sua provocazione in riferimento ai virus come arma batteriologica o come prodotti commerciali delle case farmaceutiche. Il rais dunque ha “semplicemente” dato, nel mezzo di una discussione da lui molto sentita, la sua versione politica e il proprio pensiero sul funzionamento della sanità. Criticando duramente, come del resto fatto durante il suo percorso politico, il sistema capitalistico. Nelle sue parole c’è quindi molta politica. Nessuna premonizione legata al coronavirus dunque e nessuna avvisaglia di svariati complotti sanitari.