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Proprio non va giù alla Francia quanto affermato dal vice presidente del consiglio Luigi Di Maio, in merito alle politiche di Parigi in Africa ed al Franco Cfa. Durante il consiglio europeo per gli affari esteri, riunitosi lunedì a Bruxelles, un colloquio diretto sul tema si è avuto, da quanto si apprende da fonti francesi riportate poi da diverse agenzie, tra il ministro degli esteri francese e quello italiano. 

Il monito di Le Drian: “L’Italia non dia lezioni”

Yves Le Drian avrebbe avvicinato a Bruxelles lo stesso Moavero Milanesi, a margine del consiglio con i loro colleghi europei, per avere spiegazioni su quanto affermato dal leader politico del Movimento Cinque Stelle. E questo a poche ore dalle “frasi incriminate”. Luigi Di Maio, in particolare, punta il dito contro Parigi ritenendola tra le principali responsabili dell’immigrazione dell’Africa. Il vicepremier italiano fa riferimento soprattutto al famigerato Franco Cfa, la moneta utilizzata in gran parte dei Paesi aderenti alla Cedeao, ossia l’unione doganale degli Stati dell’Africa occidentale. La moneta secondo Di Maio dona enormi vantaggi alla Francia, mentre impedisce a molti di quei Paesi di svilupparsi e dunque di mettere sul piatto politico in grado di farli uscire dalla povertà. Un’area francofona da cui partono migliaia di migranti ogni anno in cui, seguendo quanto affermato da Di Maio, Parigi si presenta con una politica considerata “colonialista” dallo stesso leader grillino.

Le Drian dunque, dopo aver incaricato il richiamo formale per spiegazioni dell’ambasciatrice italiana a Parigi, Teresa Castaldo, avvicina a Bruxelles per un faccia a faccia sulla vicenda Enzo Moavero Milanesi. Un breve ma intenso colloquio, si apprende da più parti, in cui il capo della diplomazia francese non nasconde proprie perplessità e proprie inquietudini per le frasi di Di Maio. “Se la Francia non dà lezioni all’Italia – avrebbe affermato al nostro ministro lo stesso Le Drian – l’Italia non può dare lezioni alla Francia”. 

Moavero: “Con Le Drian confronto franco”

Delle scorse ore sono le posizioni ufficiali di Enzo Moavero Milanesi sulla questione. Dichiarazioni, quelle del nostro ministro degli esteri, che confermano il dibattito avvenuto lunedì con il ministro francese circa le frasi sul neocolonialismo ed il Franco Cfa pronunciate da Di Maio. “Siamo abituati ad un dibattito anche duro all’interno degli Stati – afferma Milanesi, come riportato dall’Ansa – Lo siamo meno su scala europea”. Il colloquio avuto con Le Drian sarebbe stato diretto ed esplicito secondo il ministro: “Un dibattito franco”, è l’espressione usata da Moavero Milanesi, una frase che può sembrare quasi (ma quasi sicuramente non lo è) un gioco di parole visto l’argomento in oggetto ed il riferimento alla moneta fatto dal capo politico del Movimento Cinque Stelle. 

Il ministro degli Esteri italiano, non di rado negli ultimi mesi considerato non molto lontano dalle posizioni francesi ed in buoni rapporti con Parigi anche in vista di future trattative per la commissione europea, ci tiene comunque a far rientrare il caso: “Il colloquio con Le Drian è stato aperto, ma Italia e Francia restano amici”. Un lavoro di ricucitura dopo l’exploit delle scorse ore, che passa anche dal gettare acqua sul fuoco delle polemiche per la seccata presa di posizione francese e di Le Drian: “La percezione delle dichiarazioni è estremamente soggettiva – afferma infatti ancora Moavero – quella francese è stata esplicitata dalle fonti che si sono già espresse”. Caso rientrato dunque a livello diplomatico, ma sotto il profilo politico sembra essere soltanto l’inizio della vera campagna elettorale in vista delle europee, dove Macron da un lato ed il governo pentastellatto dall’altro rappresentano due schieramenti del tutto contrapposti.