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Prosegue senza sosta il processo di riavvicinamento fra Corea del Sud e Corea del Nord. I due paesi confinanti hanno incrementato la cooperazione in vari settori, da quello culturale a quello economico. Il clima disteso che aleggia sulla penisola coreana fa ben sperare per il futuro, anche se restano in sospeso diverse incognite. Seul e Pyongyang si ritroveranno a far parte dello stesso Stato, in una ipotetica Repubblica Federale di Corea? È ancora presto per dirlo. Ma certi segnali fanno ben sperare.

Moon Jae In attende Kim

Lo sanno bene i due Presidenti, Moon Jae In e Kim Jong Un. I due potrebbero presto incontrarsi di nuovo. Moon ha parlato di una possibile visita del leader nordcoreano a Seul entro la fine di dicembre. Kim deve ancora accettare l’invito, ma nell’ultimo faccia a faccia con il collega sudcoreano avuto a settembre si è detto disposto a visitare la Corea del Sud. Si tratterebbe di un evento storico: la prima volta di un Presidente nordcoreano oltre il 38° parallelo dalla fine della Guerra di Corea.





Incontro a rischio

Moon ha puntato molto su questo incontro. I preparativi vanno avanti da settimane e fuori dalla Casa Blu è stato istallato un murales raffigurante i due presidenti sorridenti stringersi la mano. Tuttavia il tempo scorre, mancano un paio di settimane alla fine di dicembre e ancora niente è stato deciso. Da un punto di vista diplomatico non ci sarebbero problemi se l’incontro non dovesse andare in porto. A rimetterci sarebbero soltanto Moon Jae In e la sua immagine di politico. Il meeting di Kim Jong Un con l’omologo sudcoreano dovrebbe essere l’anticamera per un ulteriore vertice del leader nordcoreano con Trump. Ma Washington e Pyongyang non hanno fretta.

La riappacificazione continua

Intanto Corea del Nord e Corea del Sud hanno concordato la demolizione di 10 torrette di guardia ciascuno lungo il confine. In più è stata bonificata una grande area della zona demilitarizzata da centinaia di mine. È in progettazione anche la prima operazione congiunta dei due paesi per la ricerca dei resti dei soldati uccisi nel corso della Guerra di Corea. Per quanto riguarda l’economia, la Corea del Sud assegnerà 1100 miliardi di won (890 milioni di dollari) per progetti in Corea del Nord nel 2019. Il Ministero per l’Unificazione quest’anno ha stanziato il 15% in più rispetto a quanto predisposto per il 2018. Inoltre è in programma un vertice tra i funzionari dei due paesi per discutere della cooperazione nei settori medico e sanitario, compreso lo scambio di informazione sulle malattie infettive.

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