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Politica /

Secondo quanto riportato dall’agenzia stampa Interfax quello che sarà il nuovo bombardiere strategico della Russia, denominato Pak-Da, vedrà a breve la nascita dei suoi primi prototipi.

“Il trasferimento di tutta la documentazione del progetto del Pak-Da allo stabilimento di Kazan è sul punto di completarsi, la costruzione pertanto comincerà nei prossimi mesi” così ha riferito una fonte all’agenzia russa all’inizio del mese scorso. Fonte confermata successivamente dalle dichiarazioni del direttore generale del bureau Tupolev, che, sempre ad Interfax, ha detto che “stiamo rendendo effettivo il progetto chiamato Oggetto 80 [il Pak-Da n.d.a.]. La scadenza sarà compresa tra i 5 ed i 7 anni”.

Che cos’è il Pak-Da?

Pak Da è l’acronimo russo che sta per Perspektivnyi Aviatsionnyi Kompleks Dalney Aviatsyi che potremmo tradurre letteralmente come Complesso Aereo Futuro per le Forze Aeree Strategiche o più semplicemente bombardiere strategico a lungo raggio. 

Il progetto del nuovo velivolo da bombardamento strategico, che dovrà sostituire la linea di Tu-95, Tu-160 e Tu-22 attualmente in servizio, nacque nel lontano 2009 in seno al programma di rinnovamento dell’Aviazione Russa denominato Pak e che per il momento ha visto solo nascere il caccia di quinta generazione della Sukhoi, il Su-57, che prendeva in nome di Pak-Fa (Frontovoi Aviatsyi). 

Facenti parte dello stesso ambizioso piano di costruzioni di ultima generazione c’è anche un caccia intercettore, il Pak-Dp (Dal’ney Perekhvat) che dovrebbe sostituire il vetusto Mikoyan GurevichMig-31 ed il Pak-Ta (Transportnyy Aviatsyi) per un aereo da trasporto in sostituzione di tutta la linea medio/pesante composta principalmente daIlyushin Il-76 e Antonov An-124

Di questi ultimi due progetti però, non si è andati oltre qualche tavola da disegno o poco più.

Il nuovo bombardiere di Tupolev si configura come un’ala volante, così come il nuovo bombardiere americano B-21 Raider, ed ha un carico bellico – stimato – di circa 30 tonnellate. Secondo le ultime dichiarazioni potrà trasportare le ultime armi ipersoniche made in Russia e missili difensivi che gli permetteranno di effettuare missioni senza bisogno di scorta.

Trovano conferma quindi le prime ipotesi in merito alla possibilità di trasportare i missili ipersonici Kh-47 Kinzhal, mentre la dichiarazione sull’utilizzo di missili per l’autodifesa fa supporre che le caratteristiche stealth del velivolo non siano così ricercate come in similari costruzioni americane: la scelta difensiva del progetto americano risiede nell’invisibilità radar e Ir in modo da sfuggire sia all’aggancio dei radar basati a terra sia ai sistemi di ingaggio di un caccia intercettore.

Il nuovo bombardiere, la cui autonomia secondo quanto riferito da Mosca già nel 2016 dovrebbe essere di 12mila chilometri, sarà quindi molto simile al B-2 Spirit americano – senza piani di coda – e con una certo grado di tecnologia stealth, sebbene non così spinta come nei velivoli Usa. Sappiamo anche che la Kret, sussidiaria della Rostec, sta lavorando ad un nuovo sistema elettronico per il Pak Da che risulta essere il medesimo che andrà ad equipaggiare i nuovi bombardieri Tupolev Tu-160 nella versione M2, di cui è stato effettuato il roll out l’anno scorso.

Ritardi, ritardi e ancora ritardi

La storia del Pak-Da, così come quelle di quasi tutte le costruzioni russe degli ultimi anni, è costellata di continui ritardi.

Secondo i piani originari il nuovo bombardiere avrebbe dovuto effettuare il suo primo volo quest’anno e diventare operativo nell’Aviazione Russa tra il 2023 ed il 2025.

Successivamente, il direttore generale di Tupolev, Alexander Konyukhov, aveva dichiarato che il lancio del primo prototipo era previsto per il 2021-2022.
Yury Borisov, Vice Ministro della Difesa della Federazione Russa (ora Vice Primo Ministro), aveva dichiarato che il Pak-Da avrebbe potuto effettuare il primo volo nel 2025-2026, e l’inizio della produzione in serie sarebbe previsto per il 2028-2029.

Oggi invece i progettisti comunicano che il primo prototipo vedrà la luce tra il 2024 ed il 2026. Nonostante l’esperienza già maturata dal bureau Tupolev con un vecchio progetto di ala volante, il Tu-202 dell’inizio degli anni ’90, sembra che il Pak-Da, così come da tradizione russa, soffrirà di una lunga gestazione. Il rischio, ancora una volta, è che al momento del suo ingresso in servizio la tecnologia aeronautica, e soprattutto i requisiti operativi, abbiano già fatto un balzo in avanti rendendo la nuova creazione già obsoleta.

 

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