Decolla l’asse Usa-Giappone: così Trump e Takaichi preparano la sfida alla Cina

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Donald Trump e Sanae Takaichi hanno molte cose in comune. L’iniziale dei loro cognomi, ovvero la lettera “T”, è la più intuitiva e facile da individuare. Poi troviamo la volontà di reprimere l’immigrazione illegale e i cittadini stranieri che non rispettano le regole, il desiderio di rendere “Great Again” i rispettivi Paesi e quello di contrastare l’ascesa, tanto politica quanto economica, della Cina.

Stati Uniti e Giappone sembrano essere in procinto di inaugurare una nuova era politica, agevolati dall’eccellente feeling sbocciato tra Trump e la nuova premier nipponica. Certo, sul tavolo ci sono da sciogliere ancora diversi nodi spinosi, come il rebus dei dazi Usa e la richiesta, sempre statunitense, di una maggiore spesa militare che potrebbe costringere Tokyo a inimicarsi diversi vicini, ma la strada appare oggi in discesa come mai lo era stata negli ultimi anni.

Merito, dicevamo, dell’avvento di Miss Takaichi, conservatrice di ferro, erede del defunto premier Abe Shinzo che tanto piaceva a Trump, ed esponente di punta di quel nazionalismo giapponese, deciso ma non troppo estremo, da sempre apprezzato dalla Casa Bianca. La signora non è una burocrate come i suoi diretti predecessori e, soprattutto, è ben felice di rafforzare i rapporti con Washington.

Usa-Giappone: verso un nuovo abbraccio?

Takaichi è subito attesa da un triplice battesimo di fuoco. Prima l’incontro in Malesia con i suoi omologhi dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean), poi il vis a vis a Tokyo con Trump, quindi il vertice della Cooperazione Economica Asia-Pacifico (Apec) a Gyeongju, in Corea del Sud, dal 31 ottobre al primo novembre.

Tanti i temi sul tavolo, dall’economia al contenimento cinese, dagli investimenti alla cooperazione tecnologica. È lecito supporre che la leader del Partito Liberaldemocratico sfrutti le tre occasioni per spiegare come il Giappone intenderà collaborare con i suoi partner, sia quelli asiatici sia gli Stati Uniti. L’obiettivo della signora è semplice: fare tutto ciò che serve per consentire al suo Paese – nel momento in cui scriviamo quarta economia mondiale – di tornare grande dopo decenni di crescita fiacca e stagnazione.

Al primo posto dell’agenda di Takaichi ci sono gli Usa. L’erede politica di Abe dovrà conquistare in fretta la fiducia di Trump dimostrando di saper negoziare con il tycoon, di raggiungere un accordo e mantenere le promesse fatte. La mossa più logica della premier nipponica? Far capire al presidente statunitense di essere una sua grande sostenitrice, nonché di essere una sua alter ego in materia di immigrazione, identità e cultura, politica fiscale, aggressività, aumento della spesa per la sicurezza e Cina.

Investimenti, accordi, affari

C’è un’ulteriore difficoltà per Takaichi: la signora, qualunque cosa deciderà di fare con gli Stati Uniti, sarà costretta a muoversi lungo un percorso costruito dai suoi predecessori. Lo scorso settembre, infatti, Giappone e Usa hanno raggiunto un accordo tariffario che prevede una limitazione dei dazi statunitensi al 15% su tutto il Made in Japan in cambio della promessa nipponica di investire 550 miliardi di dollari negli Stati Uniti in alcuni settori strategici (per esempio semiconduttori, cantieristica navale, minerali essenziali).

Takaichi dovrà definire i dettagli dell’intesa: quanto, quando e dove investirà il Giappone, tenendo presente che un eventuale fallimento costringerà Trump a rialzare i dazi. Ma non è finita qui perché, come ha spiegato la Nikkei Asian Review, Tokyo e Washington sono pronti a firmare un secondo memorandum, questa volta sull’Intelligenza artificiale e sugli standard wireless di prossima generazione.

Lo scopo? Esportare queste tecnologie nel Global South dove è forte la presa della Cina, ma anche inaugurare una “nuova era dell’oro” dell’innovazione. Il documento dovrebbe riguardare l’Intelligenza artificiale, il mantenimento della riservatezza delle informazioni di ricerca, la tecnologia wireless “Beyond 5G/6G”, le catene di fornitura mediche e biotecnologiche, la tecnologia quantistica, la fusione nucleare e lo Spazio. Tantissimi dossier, dunque, che Takaichi sarà chiamata a gestire al meglio.