Dalla tragedia alla farsa, l’Europa invita a prepararsi a morire…dal ridere

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Il nuovo faro della civiltà europea, la novella Giovanna d’Arco del fallout nucleare, è la commissaria belga Hadja Lahbib, in quota “Resilienza & Smarrimento”, che ci ha omaggiato con un video destinato a entrare negli archivi della NATO Comedy Channel. Una guida pratica – anzi, “empatica” – per affrontare con stile il piccolo inconveniente chiamato Terza Guerra Mondiale. Ma senza allarmismi, eh: per Bruxelles è solo una “turbolenza geopolitica di breve periodo”. Tipo una grandinata, ma con le testate nucleari.

Il filmato inizia con l’entusiasmo di una influencer alle prese con l’unboxing di un vibratore smart: “Benvenuti al mio kit di sopravvivenza!”. E giù con i preziosi consigli. Primo fra tutti: gli occhiali. Che in effetti sono fondamentali, perché se non vedi arrivare il fungo atomico potresti scambiarlo per un effetto speciale di Netflix. Poi i documenti in busta impermeabile, così l’ufficiale anagrafico potrà identificarci tra una nube tossica e l’altra. Torcia, fiammiferi e accendino per chi ama le atmosfere soft anche sotto i bombardamenti. Acqua, perché l’idratazione è importante, pure quando ti stai sciogliendo come un Calippo.

Barbie Apocalypse Edition

Il momento clou? Il coltellino svizzero multifunzione: l’unico strumento che ti permette di limarti le unghie mentre ti rifugi nel bunker o tagliare il salame mentre l’Europa va a fuoco. Seguono medicinali per quei fastidiosi sintomi da apocalisse, cibo da campeggio per chi ha perso l’appetito con la crisi del gas, contanti (non sia mai che i sopravvissuti accettino Satispay), il caricabatterie per postare le ultime stories prima dell’Armageddon e le immancabili carte da gioco, per una briscola tra sopravvissuti. Ciliegina sulla torta: la radiolina portatile, per ascoltare l’ultima conferenza stampa di Von der Leyen in onde medie.

Il tutto, infilato amorevolmente nella “borsa di resilienza”: una sorta di bauletto della speranza, modello Barbie Apocalypse Edition. “Pronti a sopravvivere per 72 ore”, dice la Lahbib. Il 73° giorno, presumibilmente, puoi morire in pace, ma col make-up a posto.

L’UE, nel frattempo, si congratula da sola per la strategia comunicativa più brillante dai tempi di Chernobyl. D’altronde, se la deterrenza militare non funziona, c’è sempre la deterrenza tragicomica: Putin pare abbia mandato una lettera di resa preventiva scritta col ketchup, dopo aver visto il video.