Dal sostegno all’IDF alla Serie A: la Fiorentina acquista Solomon

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Ha subito fatto discutere il primo colpo del calciomercato invernale in Serie A: si tratta del centrocampista israeliano 26enne Manor Solomon, ufficializzato venerdì 2 gennaio dalla Fiorentina. Solomon arriva in prestito dal Tottenham, dopo una prima parte di stagione trascorsa in Spagna con il Villarreal, ma il suo acquisto ha creato un grande malcontento online tra i tifosi viola, a causa delle opinioni espresse da Solomon sul conflitto a Gaza.

Pochi giorni dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, con l’inizio dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, Solomon aveva dichiarato pubblicamente il proprio sostegno all’IDF, dicendo che “Israele ha il diritto di difendersi”. Nei giorni successivi, aveva ricondiviso nelle sue storie su Instagram la notizia della distruzione di un ospedale a Gaza, incolpando Hamas e scrivendo “Uccidere la propria gente e dare la colpa a Israele”.

In un post successivo aveva condiviso una grafica di sostegno a Israele, con la scritta “Dov’erano i vostri occhi il 7 ottobre?”. L’immagine, realizzata con l’intelligenza artificiale, mostrava un militante di Hamas in un’ipotetica città israeliana distrutta, in piedi davanti a un neonato indifeso. Era una risposta alle popolari grafiche che circolavano su Instagram in favore della Palestina, con la scritta “Tutti gli occhi su Rafah”.

In seguito, il calciatore non si è più espresso sull’argomento, ma i suoi post hanno continuato a circolare online. Lo scorso febbraio, quando giocava in prestito nel Leeds United, i tifosi della sua squadra gli avevano dedicato un coro che faceva riferimento proprio a quelle posizioni: “Ho in mente Manor Solomon, che odia la Palestina”. Il canto aveva fatto molto discutere nel Regno Unito, al punto che il club aveva dovuto prenderne le distanze.

Lo scorso settembre, Solomon si era trasferito in prestito al Villarreal, e diversi tifosi del club spagnolo si erano lamentati sui social per il suo acquisto. Lo stesso mese, i sostenitori del Siviglia avevano accolto il suo ingresso in campo da avversario con il coro “Israele assassino” e sventolando diverse bandiere della Palestina.

Solomon alla Fiorentina: le reazioni

Sui canali social della Fiorentina, l’annuncio dell’arrivo di Solomon ha generato molte critiche, anche a livello politico. Jacopo Madau, segretario provinciale di Sinistra Italiana e abbonato viola, ha scritto su Instagram che Solomon “non è affatto il benvenuto a Firenze”.

Anche il collettivo Calcio e Rivoluzione, che ha coordinato la campagna ‘Show Israel the Red Card’ in Italia e contribuito a organizzare la manifestazione di Udine contro Italia-Israele del 14 ottobre 2025, ha criticato l’arrivo di Solomon in Italia. “Un calciatore pienamente funzionale al sistema di potere e oppressione di Israele”, riporta il comunicato, in cui si invitano tifosi e attivisti a contestare il giocatore.

Al momento non risultano prese di posizione ufficiali da parte della Curva Fiesole, il cuore del tifo ultras della Fiorentina, ma sembra difficile immaginare un’accoglienza positiva. Già nel marzo 2024, quando la squadra toscana aveva incontrato nella Conference League il Maccabi Haifa, la Curva Fiesole aveva diffuso un comunicato in cui condannava le violenze israeliane in Palestina e la mancata squalifica dei club da parte della UEFA.

Solomon non è comunque il primo calciatore israeliano a essersi espresso in questo modo sul genocidio in Palestina che arriva in Serie A. Nel gennaio 2024, la Salernitana aveva preso in prestito dal Granada l’attaccante Shon Weissman, contestato in Spagna a causa di alcuni post in cui inneggiava alle violenze sulla popolazione palestinese.

Weissman non aveva subito alcuna contestazione, durante la sua breve esperienza in Italia. La scorsa estate, però, il Fortuna Düsseldorf aveva deciso di cancellarne l’acquisto, dopo che i tifosi tedeschi avevano protestato.