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Politica

Da Kvaratskhelia a Kaladze, come il calcio racconta le divisioni in Georgia

Il giovane Kvaratkshelia dalla parte dei manifestanti, le vecchie glorie Kaladze e Kavelashvili con il Governo.
Georgia

Poche cose sanno rappresentare la società e i suoi problemi come il calcio, nell’Europa dell’Est. La scorsa estate la Georgia disputava per la prima volta la fase finale di un grande torneo internazionale, raggiungendo gli ottavi di finale degli Europei in Germania, e oggi il Paese è preda di scontri e proteste contro il partito di governo Sogno Georgiano. Protagonista di entrambe le vicende, sebbene in modi e ruoli diversi, è Khvicha Kvaratskhelia, attaccante del Napoli che è oggi il più noto calciatore del Paese. “Il desiderio e la volontà del popolo georgiano è camminare sulle strade europee, questa è la nostra scelta storica, l’unica scelta giusta. Ed è inaccettabile allontanarsi da questa strada. Questo Paese è del popolo e nessuno è al di sopra della volontà del popolo”, ha scritto nei giorni scorsi sui suoi canali social.

Non è la prima volta che Kvaratskhelia si esprime in questo senso: già nel marzo 2023 aveva scritto sui social che “Il futuro della Georgia è in Europa”, mentre a Tbilisi erano in corso altre proteste, quelle contro la discussa legge sugli “agenti stranieri” voluta da Sogno Georgiano. La carriera della 24enne ala sinistra del Napoli è stata decisamente segnata dalla politica del suo Paese, del resto. Dopo l’invasione russa dell’Ucraina, la scelta iniziale di Kvaratkshelia di restare a giocare nel campionato russo con il Rubin Kazan gli era costata molte critiche, e infine nel marzo 2022 il giocatore aveva deciso di rescindere il contratto e tornare in Georgia nella piccola Dinamo Batumi. Una scelta che si è poi rivelata provvidenziale, perché il costo del suo cartellino si era abbassato, molti club europei che lo stavano seguendo lo persero di vista, e così il Napoli poté acquistarlo a poco l’estate successiva, portandolo in Serie A e facendone una delle stelle della squadra dello scudetto.

Ma la particolarità di Kvaratskhelia è anche quella di essere un calciatore atipico, dal punto di vista politico. Se infatti lui, giovane idolo contemporaneo dei giorgiani, si schiera con i manifestanti e parla a favore dell’ingresso dell’Unione Europa, le vecchie glorie del calcio georgiano stanno con il Governo. I tifosi italiani ricordano Kakhaber Kaladze per essere stato a lungo difensore del Milan negli anni Duemila, ma oggi è un politico di spicco e dal 2017 è sindaco di Tbilisi. Nei cinque anni precedenti era stato deputato e Ministro dell’Energia per Sogno Georgiano, partito di cui oggi è uno dei volti più in vista. Non è l’unico, perché la formazione creata da Boris Ivanishvili punta a eleggere Presidente della Repubblica – al posto di Salome Zourabichvili, la principale leader dell’opposizione – un altro ex-calciatore: Mikheil Kavelashvili, che ha giocato come attaccante tra gli anni Novanta e Duemila in Inghilterra e Svizzera, vestendo anche la maglia del Manchester City.

Sport estremamente popolare in Georgia fin dall’epoca sovietica (la Dinamo Tbilisi fu due volte campione sovietico, nel 1964 e nel 1978, e nel 1981 vinse una storica Coppa delle Coppe), il calcio è anche a queste latitudini uno straordinario strumento di soft power. Ne è un ottimo esempio la parabola di Badri Patarkatsishvili, discusso imprenditore che negli anni Duemila, mentre era proprietario della Dinamo Tbilisi, era anche una delle figure più influenti della politica nazionale. Inizialmente aveva sostenuto Mikheil Saakashvili, poi i due ruppero i rapporti e Patarkatsishvili iniziò a sostenere l’opposizione, finendo sotto accusa per corruzione e venendo costretto ad abbandonare la Dinamo. Provò a candidarsi contro Saakashvili, ma morì improvvisamente prima delle elezioni, nel 2008 a soli 52 anni, alimentando i sospetti di un avvelenamento.

È stata però l’ascesa al potere di Ivanishvili e del suo Sogno Georgiano, che guida il Paese ininterrottamente dal 2012, che ha segnato un deciso aumento dell’interesse governativo per il calcio. Grazie all’appoggio statale, la Georgia è stata selezionata dalla UEFA nel gennaio 2015 per ospitare il primo torneo internazioale della sua storia, l’Europeo Under-19 del 2017. Alla fine del 2020 è stato ottenuto un altro grande successo, con l’assegnazione dell’Europeo Under-21 del 2023, in collaborazione con la Romania. Due eventi sportivi che hanno messo la Georgia sulla mappa del calcio europeo, portando a Tbilisi investimenti e turismo, e sottolineando le ambizioni del suo Governo.

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