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Una delle vere e proprie ossessioni dell’elettorato MAGA, i fedelissimi del presidente statunitense Donald Trump, è la ricerca della verità sui grandi enigmi della storia americana. Tra questi spiccano gli assassini di John F. Kennedy e Martin Luther King. Ma negli ultimi anni un altro caso ha catalizzato l’attenzione: quello di Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto in circostanze controverse il 10 agosto 2019 nel carcere di massima sicurezza Metropolitan Correctional Center di New York, poche settimane dopo l’arresto per abusi sessuali e traffico internazionale di minorenni. Ora, nuove rivelazioni dell’Fbi hanno riaperto il dibattito.

I “clienti” di Epstein

L’agenzia federale, su richiesta dell’Attorney General Pam Bondi, ha reso pubblici una serie di documenti, in parte censurati, relativi al caso Epstein. Tra i materiali più significativi spicca la sua rubrica di contatti, un vero e proprio “libro nero” che sembra includere nomi di spicco del mondo dello spettacolo, della politica e dell’economia. Tra questi figurano l’attore Alec Baldwin, l’ex sindaco di New York Mike Bloomberg, il magnate delle compagnie aeree Richard Branson, il defunto re del pop Michael Jackson, il cantante Mick Jagger e il miliardario David Koch. La lista non si ferma qui: compaiono anche il duca e la duchessa di York, oltre al musicista Jimmy Buffett, scomparso di recente. I registri di volo del jet privato di Epstein, noti come “Lolita Express”, aggiungono ulteriori nomi eccellenti, tra cui l’avvocato Alan Dershowitz e l’economista Larry Summers.

Le dichiarazioni di Bondi e Patel

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, sotto la guida del procuratore generale Pam Bondi, ha rilasciato una prima tranche di documenti su Jeffrey Epstein, rispondendo all’impegno del presidente Trump per la trasparenza. “Questo Dipartimento di Giustizia sta mantenendo l’impegno del presidente Trump per la trasparenza e per sollevare il velo sulle disgustose azioni di Jeffrey Epstein e dei suoi complici”, ha dichiarato Bondi. “La prima fase dei file rilasciati oggi fa luce sull’estesa rete di Epstein e inizia a fornire al pubblico una responsabilità a lungo attesa”.

Il direttore dell’Fbi Kash Patel ha promesso un cambiamento radicale: “L’Fbi sta entrando in una nuova era, un’era che sarà definita da integrità, responsabilità e dall’incessante ricerca della giustizia”, ha affermato. “Non ci saranno insabbiamenti, documenti mancanti o pietre lasciate intentate – e chiunque, del passato o del presente Bureau, mini questo impegno sarà rapidamente perseguito. Se ci sono lacune, le troveremo. Se i documenti sono stati nascosti, li scopriremo. E porteremo tutto ciò che troveremo al Dipartimento di Giustizia per essere pienamente valutato e divulgato in modo trasparente al popolo americano, come dovrebbe essere. Il giuramento che prestiamo è alla Costituzione, e sotto la mia guida, quella promessa sarà mantenuta senza compromessi“.

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